A Verona prende forza il progetto “Affido Anziani 2026”, un’iniziativa che mira a contrastare la solitudine delle persone anziane attraverso relazioni di vicinanza e solidarietà. Promosso dal Comune in collaborazione con la cooperativa Spazio Aperto e l’associazione SpazioLab ODV, il progetto rappresenta una risposta concreta a un fenomeno sempre più diffuso.
Giunto alla terza edizione, il programma si rivolge in particolare agli anziani autosufficienti che vivono situazioni di isolamento, offrendo un supporto relazionale senza ricorrere a interventi socio-sanitari strutturati.
Come funziona l’affido anziani
Il progetto si basa su un sistema organizzato e monitorato. Dopo la segnalazione di una situazione di fragilità – che può arrivare direttamente dall’anziano, dai familiari o dai servizi sociali – viene avviata la ricerca di un volontario.
Il cuore dell’iniziativa è il “match” tra affidatario e affidato, costruito attraverso colloqui e valutazioni mirate. Una volta avviata la relazione, il percorso viene seguito dai Servizi Sociali e da una figura dedicata, il Silver Manager, che garantisce supervisione e continuità.
Il volontario si impegna a dedicare alcune ore settimanali alla persona anziana, creando un legame basato su compagnia, ascolto e supporto quotidiano.
I risultati del 2025: numeri in crescita
I dati dell’ultima edizione evidenziano un crescente interesse verso il progetto. Nel 2025 sono stati attivati 30 affidi, mentre la campagna informativa ha generato 85 contatti iniziali.
Di questi:
- 52 persone hanno partecipato ai colloqui conoscitivi
- 30 cittadini hanno scelto di diventare volontari
Parallelamente, si è registrato un aumento delle richieste da parte di anziani interessati a partecipare come beneficiari, con 12 segnalazioni dirette o tramite familiari.
Welfare di comunità e partecipazione attiva
Il progetto si inserisce in un modello più ampio di welfare di comunità, che punta a superare la logica puramente assistenziale. La valorizzazione delle relazioni diventa uno strumento centrale per migliorare la qualità della vita, rafforzando al tempo stesso il tessuto sociale.
Attraverso la condivisione di tempo e competenze, i cittadini diventano parte attiva di un sistema solidale, capace di rispondere ai bisogni delle persone più fragili.
Le novità del 2026: più rete e più volontari
Per il 2026, il progetto punta a consolidare i risultati raggiunti e ad ampliare la partecipazione. Tra gli obiettivi principali:
- incremento del numero di affidi attivi
- rafforzamento delle attività di formazione e accompagnamento
- nuove campagne di sensibilizzazione
Una delle principali novità riguarda l’ampliamento della collaborazione con i Centri di Comunità e il mondo universitario, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi volontari e diversificare le competenze disponibili.
Un progetto che crea legami duraturi
“Affido Anziani” si conferma come un’iniziativa capace di generare valore sociale. Non si tratta solo di un servizio, ma di un’esperienza relazionale che costruisce legami duraturi, riducendo l’isolamento e favorendo l’inclusione.
L’edizione 2026 rappresenta quindi un ulteriore passo avanti verso la creazione di comunità più coese, in cui la solidarietà diventa una risorsa condivisa.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.