La comunità di Parona si prepara a vivere un momento di grande valore culturale con il ritorno in funzione dell’organo storico della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli. Dopo un lungo e complesso intervento di restauro, lo strumento settecentesco torna a risuonare, restituendo al territorio una parte significativa della propria identità artistica e spirituale. L’appuntamento è fissato per domenica 29 marzo alle ore 17, con un concerto inaugurale a ingresso gratuito.
Per anni, l’organo era rimasto smontato e in condizioni precarie, rischiando di essere dimenticato. Il progetto di recupero, sostenuto da Fondazione Cariverona, ha permesso di riportare alla luce un patrimonio di straordinaria qualità risalente alla fine del XVIII secolo, restituendolo alla comunità e agli appassionati di musica antica.
L’intervento ha consentito di salvaguardare e valorizzare i componenti originali attribuiti a Giovanni Battista Sona, figura di rilievo nella tradizione organaria. Il restauro ha rappresentato un importante equilibrio tra conservazione storica e funzionalità, come sottolineato anche dal presidente della Fondazione Cariverona, Bruno Giordano, che ha evidenziato il valore culturale dell’operazione nel connettere passato e futuro.
Il concerto inaugurale sarà un evento di alto profilo artistico, pensato per esaltare le caratteristiche sonore dell’organo restaurato. A esibirsi sarà lo Scintillanti Armonie Ensemble, formazione che debutta proprio in questa occasione, accompagnata da strumenti barocchi come trombe e timpani. Alla consolle si alterneranno due interpreti di fama internazionale, il maestro Andrea Cipriani e il maestro Andrea Marcon, tra i principali esponenti della musica antica a livello mondiale.
Il programma musicale proporrà un repertorio che attraversa alcune delle pagine più celebri della tradizione europea, con composizioni di Bach, Handel e Mozart. Un percorso sonoro studiato per valorizzare il timbro unico dell’organo di Parona, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra storia e musica.
Il restauro è stato possibile grazie a un lavoro sinergico tra diverse realtà. Fondamentale il contributo della Diocesi di Verona e della Soprintendenza, che hanno curato la supervisione tecnica e scientifica dell’intervento. Sul piano operativo, il recupero è stato affidato al restauratore Giorgio Carrara, affiancato da Deniel Perer, mentre Claudio Montoli si è occupato del ripristino estetico e funzionale della cantoria e della cassa armonica.
L’intero progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e professionisti, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale locale. Il ritorno dell’organo non è solo un evento musicale, ma un simbolo della capacità di una comunità di recuperare e preservare le proprie radici.
Con il concerto del 29 marzo, Parona celebra dunque non solo la rinascita di uno strumento, ma anche la riscoperta di una voce storica capace di unire generazioni, riportando al centro della vita culturale un bene che per troppo tempo era rimasto in silenzio.
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