Clima e città: Verona coinvolge i giovani per la sostenibilità

Un progetto tra scuole e Politecnico per ripensare gli spazi urbani contro il cambiamento climatico

Barbara Bissoli

A Verona prende forma un’iniziativa che mette al centro sostenibilità e partecipazione. “Il clima cambia la città cambia, mettiamoci in gioco!” è il progetto che punta a ripensare gli spazi pubblici della città storica, con l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

L’iniziativa rientra in un programma più ampio promosso dal Polo di Mantova del Politecnico di Milano, dedicato alle città storiche e alle strategie di adattamento climatico. Il progetto coinvolge Verona e Mantova e si propone di diffondere una cultura della sostenibilità nei centri urbani.

Scuole e istituzioni insieme per il futuro della città

Sul territorio veronese, il progetto è coordinato dal Comune insieme a numerosi istituti scolastici, tra cui scuole primarie, secondarie e superiori. Il coinvolgimento diretto degli studenti rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, con l’obiettivo di costruire consapevolezza nelle nuove generazioni.

Durante l’avvio delle attività, la vicesindaca Barbara Bissoli ha evidenziato l’importanza di educare i giovani alla transizione ecologica. La sfida riguarda in particolare gli spazi pubblici aperti della città storica, come piazze e strade, che devono essere ripensati per resistere agli effetti del clima.

Laboratori, incontri e percorsi sul territorio

Le attività sono iniziate a metà marzo e hanno già coinvolto circa 200 tra bambini e ragazzi. Un calendario articolato di incontri teorici, laboratori e itinerari urbani accompagna i partecipanti in un percorso educativo completo.

Dopo una prima fase dedicata alla conoscenza del cambiamento climatico e degli spazi urbani, il progetto entrerà nel vivo con:

  • esplorazioni sul campo negli spazi pubblici
  • laboratori sperimentali
  • attività di progettazione condivisa

Il percorso culminerà il 16 maggio 2026 con un evento pubblico nel Cortile di Palazzo Vecchio, durante il quale verranno presentati risultati e proposte alla cittadinanza.

Dalla teoria alla co-progettazione degli spazi urbani

Il progetto si sviluppa attraverso diverse fasi operative, pensate per integrare conoscenza e pratica. Gli studenti non si limiteranno ad apprendere, ma saranno protagonisti nella progettazione di nuove soluzioni per la città.

Le principali azioni previste includono:

  • momenti formativi sui temi ambientali
  • tavoli di co-progettazione tra scuole, Comune e Politecnico
  • laboratori creativi per immaginare nuovi spazi urbani
  • attività di condivisione con cittadini e visitatori

Questo approccio partecipativo consente di unire competenze tecniche e visioni creative, favorendo un apprendimento attivo e concreto.

Strumenti innovativi e diffusione dei risultati

Tra gli elementi più innovativi del progetto ci sono gli strumenti di divulgazione. I risultati saranno tradotti in prodotti concreti come un gioco educativo, contenuti digitali e un docufilm, pensati per raggiungere un pubblico più ampio.

Parallelamente, l’iniziativa sarà raccontata quotidianamente attraverso i canali social, contribuendo a diffondere buone pratiche e sensibilizzare la comunità.

Un modello di città più resiliente

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le città possano affrontare le sfide ambientali. La combinazione tra educazione, partecipazione e progettazione urbana apre nuove prospettive per rendere i centri storici più resilienti e sostenibili.

In questo contesto, Verona si propone come laboratorio di innovazione, dove la collaborazione tra istituzioni, scuole e ricerca diventa motore di cambiamento.

Redazione

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