Verona si prepara a rendere omaggio a Dante Alighieri con un ampio programma di appuntamenti culturali in occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata al poeta. A partire dal 25 marzo prende il via un calendario ricco di eventi che coinvolge l’intero territorio cittadino, con iniziative pensate per valorizzare il profondo legame tra Dante e la città scaligera.
Il rapporto tra Verona e il poeta affonda le sue radici nella storia. Dante trascorse in città circa sette anni durante il suo esilio, tra il 1303 e il 1304 sotto la protezione di Bartolomeo della Scala e successivamente, dal 1312 al 1318, ospite di Cangrande della Scala. Un periodo significativo, durante il quale Verona divenne per il poeta un punto di riferimento fondamentale.
Non a caso, proprio Verona viene ricordata come il “primo rifugio e ‘l primo ostello”, citazione tratta dal XVII canto del Paradiso. Nel contesto della corte scaligera, Dante trovò un ambiente favorevole alla produzione letteraria, lavorando a opere come il “De Monarchia”, diverse epistole e parte della Divina Commedia, in particolare il Paradiso, dedicato allo stesso Cangrande.
Oggi la città rinnova questo legame aderendo al Dantedì con un programma articolato che mette al centro il patrimonio culturale locale. Musei, biblioteche e istituzioni cittadine propongono incontri, mostre e percorsi tematici, offrendo occasioni di approfondimento e partecipazione per cittadini, studenti e appassionati.
Le iniziative non si limitano alla sola giornata del 25 marzo, ma si estendono fino al 2 aprile, con ulteriori appuntamenti fino all’11 aprile. Tra i principali eventi spicca la mostra documentaria “Dante: non solo Commedia”, allestita presso la Biblioteca Civica, che propone un percorso dedicato all’esplorazione delle opere meno conosciute del poeta.
Il giorno del Dantedì, mercoledì 25 marzo, sarà particolarmente ricco di appuntamenti. Alla Sala Farinati è in programma la presentazione del libro “La vita di Dante”, accompagnata da una conferenza, mentre l’Università di Verona parteciperà con una lettura del XXI canto dell’Inferno trasmessa da Radio Fuori Aula Network.
Il calendario prosegue nei giorni successivi con iniziative che uniscono arte e letteratura. Il 27 marzo al Museo di Castelvecchio è prevista una visita guidata dedicata al Trecento, mentre il 28 marzo sarà possibile partecipare a una passeggiata nei luoghi danteschi della città, arricchita da letture tematiche.
A chiudere il ciclo principale di eventi sarà la conferenza del 2 aprile alla Biblioteca Civica, dedicata a una riflessione sul pensiero dantesco. L’intero programma rappresenta un’occasione per riscoprire Verona attraverso lo sguardo del poeta, valorizzando un patrimonio storico e culturale di grande rilievo.
Il Dantedì si conferma così non solo una ricorrenza simbolica, ma anche un momento di incontro e condivisione. La città si trasforma in un palcoscenico diffuso, capace di unire tradizione e divulgazione, offrendo nuove prospettive sul lascito di Dante Alighieri.
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