Una giornata dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e all’informazione sulla psoriasi. Mercoledì 11 marzo l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona parteciperà all’Open Day nazionale sulla psoriasi, offrendo ai cittadini la possibilità di accedere a visite dermatologiche e consulenze gratuite presso l’ospedale di Borgo Trento.
Nel corso dell’open day, l’Unità Operativa Complessa di Dermatologia dell’ospedale di Verona, guidata dal professor Giampiero Girolomoni, metterà a disposizione del pubblico visite specialistiche e momenti di consulenza con dermatologi esperti. Le prestazioni saranno effettuate dalle ore 10 alle ore 11 e saranno completamente gratuite, ma sarà necessario prenotarsi in anticipo.
Gli appuntamenti saranno gestiti dalla dottoressa Martina Maurelli e dal dottor Gabriele Perazzoli, che incontreranno i pazienti per valutazioni dermatologiche, chiarimenti sulla patologia e indicazioni sui possibili percorsi terapeutici. Per partecipare è obbligatorio prenotare telefonando al numero 045 8122547.
Le visite si svolgeranno nel padiglione 40 dell’ospedale di Borgo Trento, l’ex Geriatrico, al quinto piano lato Mameli, negli ambulatori dedicati alla Dermatologia. L’iniziativa rappresenta un’occasione utile per chi sospetta di avere sintomi riconducibili alla psoriasi o per chi convive già con la malattia e desidera ricevere informazioni aggiornate su diagnosi e trattamenti.
La psoriasi è infatti una patologia infiammatoria cronica che interessa circa il 2-3% della popolazione. Si manifesta principalmente a livello cutaneo con placche arrossate e desquamanti, spesso accompagnate da prurito o dolore. Tuttavia non si tratta esclusivamente di una malattia della pelle: può coinvolgere diversi organi e apparati, configurandosi come una patologia sistemica.
In alcuni casi la psoriasi può infatti essere associata ad altre condizioni mediche, tra cui artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, diabete e patologie infiammatorie intestinali. Per questo motivo gli specialisti sottolineano l’importanza di un approccio multidisciplinare, che permetta di valutare la malattia nel suo complesso e di gestire eventuali comorbidità.
Un altro aspetto rilevante riguarda le conseguenze sulla vita quotidiana dei pazienti. Quando la malattia colpisce zone visibili del corpo, come il volto, le mani o il cuoio capelluto, può avere un impatto significativo anche sulla sfera sociale e relazionale, influenzando il benessere psicologico e l’autostima.
Nonostante non esista ancora una cura definitiva, negli ultimi anni la ricerca ha reso disponibili terapie sempre più mirate ed efficaci, in grado di controllare la malattia e migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti. Tuttavia persistono ancora difficoltà legate alla diagnosi precoce e all’accesso a percorsi terapeutici adeguati.
Proprio per questo iniziative come l’Open Day mirano a promuovere informazione, prevenzione e accesso agli specialisti, offrendo ai cittadini l’opportunità di confrontarsi direttamente con dermatologi qualificati e ricevere indicazioni utili per riconoscere e gestire la patologia.
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