Verona punta su un nuovo modello di welfare urbano e lo fa attraverso un progetto che unisce rigenerazione urbana e inclusione sociale. La Giunta comunale ha approvato il piano di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica degli edifici comunali situati in via Nicola Mazza 52 e 54, nel quartiere di Veronetta, destinati a diventare un innovativo hub di co-housing.
L’intervento prevede la trasformazione di immobili storici in spazi abitativi condivisi pensati per persone e nuclei familiari che attraversano situazioni di fragilità sociale, offrendo loro non solo un alloggio temporaneo ma anche un ambiente capace di favorire relazioni, autonomia e percorsi di inclusione.
Il progetto si inserisce all’interno di una strategia più ampia dell’amministrazione comunale volta a rafforzare le politiche sociali e a rispondere ai nuovi bisogni abitativi emergenti, sempre più diffusi nelle città contemporanee.
Un investimento da 4 milioni di euro
L’operazione rappresenta un investimento significativo per la città. Il valore complessivo del progetto sfiora i 4 milioni di euro, con un mix di finanziamenti europei e risorse locali.
La quota principale delle risorse, pari a 3.455.172,82 euro, proviene dal Programma regionale Veneto Fesr 2021-2027, nell’ambito della strategia di sviluppo urbano sostenibile SISUS. A questa cifra si aggiungono 554.895,90 euro provenienti dal bilancio di Agec, l’azienda che gestisce il patrimonio immobiliare del Comune e che sarà anche il soggetto incaricato della realizzazione dei lavori.
L’intervento non riguarderà soltanto la riorganizzazione degli spazi interni. Uno degli obiettivi principali sarà il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, con interventi mirati a ridurre i consumi e i costi di gestione, garantendo al tempo stesso maggiore sostenibilità ambientale.
Il progetto ha già completato una fase fondamentale dell’iter amministrativo: sono arrivati infatti il parere favorevole della Soprintendenza e l’autorizzazione paesaggistica, passaggi necessari vista la rilevanza storica degli immobili coinvolti.
Un modello abitativo basato sulla comunità
Il cuore dell’iniziativa non è soltanto l’offerta di nuove abitazioni. Il co-housing di via Mazza punta a creare un ambiente comunitario in cui la condivisione diventa uno strumento di sostegno reciproco.
Accanto agli appartamenti privati verranno infatti realizzati spazi comuni destinati alla socialità, alle attività condivise e ai percorsi di accompagnamento sociale. L’obiettivo è favorire relazioni tra gli abitanti e costruire una rete di supporto quotidiano tra persone che affrontano difficoltà simili.
L’assessora alle Politiche Sociali Luisa Ceni ha evidenziato proprio questo aspetto, spiegando che il progetto non si limiterà alla realizzazione di nuove abitazioni.
“Non ci saranno semplicemente alloggi, ma luoghi in cui le persone potranno costruire relazioni e aiutarsi. È la dimensione di comunità il valore più forte di questo progetto”, ha sottolineato.
Anche l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Federico Benini ha rimarcato come l’iniziativa risponda a esigenze abitative sempre più diffuse. L’obiettivo è costruire un modello capace di rafforzare il tessuto sociale della città e favorire l’integrazione tra generazioni e situazioni diverse.
A chi sarà destinato il co-housing
Il nuovo hub abitativo è stato progettato per accogliere diverse categorie di cittadini che spesso incontrano difficoltà nel trovare una casa attraverso i canali tradizionali.
Tra i destinatari previsti rientrano persone in situazione di emergenza abitativa temporanea, che necessitano di una sistemazione per un periodo limitato mentre ricostruiscono la propria autonomia.
Il progetto guarda anche ai giovani, in particolare neomaggiorenni che escono da percorsi di tutela o lavoratori con condizioni occupazionali precarie, spesso penalizzati da contratti instabili e difficoltà ad accedere al mercato immobiliare.
Un’altra categoria coinvolta sarà quella degli anziani seguiti dai servizi sociali. Il co-housing offrirà loro un contesto abitativo protetto ma non isolato, favorendo relazioni quotidiane e una rete di sostegno informale.
Infine, gli spazi saranno aperti anche a nuclei familiari fragili, come genitori single con figli minori o adulti che vivono situazioni di svantaggio economico o sociale.
Rigenerazione urbana e welfare
Il progetto di via Mazza rappresenta quindi un intervento che unisce riqualificazione urbana e politiche sociali, restituendo nuova funzione a edifici esistenti e trasformandoli in un punto di riferimento per l’inclusione abitativa.
Attraverso questa iniziativa, Verona sperimenta un modello abitativo innovativo che punta a superare la semplice logica dell’alloggio pubblico, mettendo al centro la comunità, la condivisione degli spazi e il sostegno reciproco tra gli abitanti.
Se l’esperienza si rivelerà efficace, il progetto potrebbe diventare un esempio replicabile anche in altre aree della città e del territorio, contribuendo a ridefinire le politiche abitative urbane nei prossimi anni.
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