Il bilancio 2025 della polizia locale fotografa una situazione in chiaroscuro sul fronte della sicurezza stradale. Il dato più significativo riguarda il drastico calo dei decessi, scesi del 59% rispetto all’anno precedente, ma resta alta l’attenzione per i comportamenti irregolari alla guida e per l’aumento delle positività ai test su droghe e farmaci.
Nel corso dell’anno sono stati rilevati 1.676 incidenti stradali, in lieve diminuzione rispetto ai 1.690 del 2024 e in calo più marcato se confrontati con il 2012, quando si registrarono 1.967 sinistri. Di questi, 1.161 hanno provocato lesioni, 5 sono stati mortali e 31 hanno comportato feriti con prognosi riservata. Le vittime – tre uomini e due donne – avevano tutte più di 50 anni.
Il numero dei morti è passato da 12 nel 2024 a 5 nel 2025, un dato che segna un’inversione significativa rispetto anche al 2022, quando le vittime furono 18. Tra i deceduti si contano due automobilisti, un ciclista e due pedoni.
Sul fronte delle violazioni, restano determinanti i comportamenti scorretti: nel 2025 sono state accertate 2.226 infrazioni, confermando come la componente umana sia ancora centrale nella genesi degli incidenti. In diminuzione i conducenti trovati alla guida in stato di alterazione alcolica, scesi a 111 rispetto ai 148 del 2024, ai 163 del 2023 e ai 156 del 2022.
Diverso il discorso per le sostanze stupefacenti e alcuni farmaci. A seguito delle modifiche al Codice della strada introdotte a dicembre 2024, sono aumentati i conducenti risultati positivi ai test antidroga: 33 contro i 21 dell’anno precedente. Un dato che evidenzia l’effetto delle nuove norme e dell’intensificazione dei controlli.
Importante anche la riduzione degli episodi di pirateria stradale. I casi registrati sono stati 91, in calo rispetto ai 124 del 2024 e ai 101 del 2023. Determinante, secondo il comando di via del Pontiere, l’estensione del sistema di videosorveglianza con oltre 500 telecamere, comprese quelle a lettura targhe. La tecnologia ha consentito di individuare rapidamente gli autori delle fughe dopo incidente, contribuendo a ridurre il fenomeno.
Per quanto riguarda i mezzi coinvolti, le autovetture restano al primo posto con 1.943 unità, seguite da 518 motocicli e 202 biciclette (in lieve calo rispetto alle 217 del 2024). Diminuiscono anche i ciclomotori, scesi a 75 dai 117 dell’anno precedente, mentre i monopattini elettrici coinvolti sono stati 78 contro i 94 del 2024.
Sul fronte della mobilità elettrica, si registra complessivamente un decremento del 10,08% dei sinistri. Tuttavia, nei 78 casi che hanno coinvolto monopattini elettrici si sono sempre verificati ferimenti, spesso a carico di conducenti giovani, talvolta in due sul mezzo e senza casco. In otto episodi il monopattinista si è dato alla fuga dopo aver investito un pedone: sei sono stati identificati.
Gli utenti vulnerabili mostrano segnali incoraggianti: gli investimenti di pedoni sono diminuiti del 10,2% (da 194 a 176), mentre i ciclisti coinvolti sono scesi del 12,5% (da 320 a 280). Calano sensibilmente anche i ciclomotoristi coinvolti, mentre si registra un lieve aumento tra i motociclisti, passati da 505 a 518.
La fascia d’età più rappresentata tra le persone coinvolte in incidenti è quella compresa tra i 35 e i 49 anni e tra i 50 e i 65 anni, entrambe al 26,5%. I deceduti avevano tutti più di 50 anni, confermando una maggiore esposizione al rischio nelle classi d’età più avanzate.
Dal punto di vista temporale, la fascia oraria più critica resta quella tra le 17 e le 18, con 137 incidenti, mentre tra le 3 e le 4 del mattino si registra il numero più basso di sinistri, anche se spesso con conseguenze più gravi. Il mercoledì è il giorno con più incidenti (268), la domenica quello con meno (179).
Tra le dinamiche più frequenti si conferma lo scontro frontale-laterale (37,20%), seguito da scontri laterali, tamponamenti e investimenti di pedoni. Le grandi arterie cittadine restano le più esposte: via Unità d’Italia guida la classifica con 32 incidenti, seguita da viale Colombo e via Dal Cero.
Nel complesso, il quadro evidenzia un miglioramento su più fronti, in particolare per quanto riguarda i decessi e la pirateria stradale. La prevenzione, i controlli mirati e l’uso esteso delle tecnologie di monitoraggio risultano strumenti centrali nella strategia di riduzione del rischio, mentre resta alta l’attenzione sui comportamenti alla guida e sull’uso di alcol e sostanze.
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