Un 26enne di origine marocchina è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Verona, su disposizione della Procura della Repubblica, con l’accusa di essere responsabile di scippi di collanine, furti aggravati e rapine in esercizi commerciali avvenuti in città tra agosto 2024 e maggio 2025.
L’ordinanza di misura cautelare è stata eseguita dagli agenti della sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Verona, al termine di un’attività investigativa avviata a seguito di diversi interventi delle Volanti.
Furti e scippi a Verona: gli episodi contestati
Il primo episodio contestato risale al 16 agosto 2024. In quell’occasione, all’interno di un bar situato in piazzale XXV Aprile, l’uomo si sarebbe impossessato con destrezza di denaro contante prelevandolo dalla borsa della titolare dell’esercizio.
Tra gennaio e marzo 2025, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 26enne avrebbe commesso tre furti aggravati in supermercati cittadini, uno dei quali degenerato in rapina impropria. In queste circostanze l’indagato si sarebbe appropriato di merce esposta sugli scaffali, tentando poi di guadagnare la fuga.
In almeno un caso, durante una colluttazione con un addetto alla vigilanza intervenuto per fermarlo, l’uomo avrebbe reagito aggredendolo e strappandogli dal collo una collanina d’oro, aggravando ulteriormente la propria posizione.
Tentato scippo alla stazione di Verona Porta Nuova
Un ulteriore episodio si è verificato il 16 maggio 2025 all’interno della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Qui il 26enne avrebbe tentato di sottrarre con strappo una collanina a una donna che stava aiutando il figlio non vedente a salire le scale di accesso ai binari.
L’intervento delle forze dell’ordine e le successive indagini hanno consentito di collegare anche questo fatto agli altri episodi già oggetto di accertamento.
Indagini e videosorveglianza decisive
Come evidenziato dalla Questura di Verona in una nota ufficiale, la misura cautelare è stata emessa sulla base degli interventi effettuati dagli agenti delle Volanti e dei successivi approfondimenti investigativi.
Determinante si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nei luoghi in cui si sono verificati i reati. Le riprese hanno permesso agli investigatori di risalire all’identità del presunto autore dei diversi episodi delittuosi, ricostruendo modalità e responsabilità .
L’operazione conferma l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio condotta dalla Polizia di Stato sul territorio veronese, con particolare attenzione agli scippi e ai furti nei luoghi pubblici e negli esercizi commerciali.
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