Trapianto di cuore a una bambina di 11 mesi: intervento salvavita a Verona

L’équipe cardiochirurgica di Verona realizza il primo trapianto di cuore su una lattante sotto i 12 mesi e con un peso inferiore ai 10 kg

Martedì 24 febbraio, presso l’ospedale di Borgo Trento a Verona, è stato effettuato un trapianto di cuore su una bambina di soli 11 mesi e 8 chili. L’équipe cardiochirurgica, guidata dal professor Giovanni Battista Luciani, ha eseguito l’operazione che ha visto come protagonista Cecilia (nome di fantasia), affetta da una cardiomiopatia genetica. Il trapianto è stato particolarmente eccezionale per l’età e il peso della paziente, un caso raro sia a Verona che in Italia.

Un percorso di vita difficile per Cecilia

Nata con una grave aritmia cardiaca, Cecilia è stata immediatamente ricoverata all’ospedale di Borgo Trento, dove, inizialmente, i medici speravano in un miglioramento spontaneo della sua condizione. Tuttavia, il suo stato di salute è rimasto critico, e la diagnosi genetica ha escluso qualsiasi possibilità di guarigione naturale. Per supportare la funzione cardiaca, è stato necessario l’impianto di un dispositivo di assistenza ventricolare, il “Berlin heart”, che ha sostenuto la parte sinistra del cuore fino al momento del trapianto.

Il trapianto salvavita e la collaborazione multidisciplinare

Nel periodo che ha preceduto l’intervento, Cecilia è stata assistita da un team multidisciplinare, composto da pediatri, cardiologi, rianimatori, neurologi e psicologi, che hanno lavorato insieme per stabilizzare la sua condizione. Quando è arrivata la notizia di un donatore compatibile con la sua età e il suo peso, il trapianto è stato deciso come intervento salvavita. La notte tra il 23 e il 24 febbraio, l’équipe guidata dal professor Luciani ha prelevato l’organo da un donatore compatibile, riuscendo a portare a termine con successo l’operazione.

Il successo dell’intervento e la fase post-operatoria

L’intervento chirurgico, durato circa quattro ore, è stato eseguito con successo. Cecilia è stata estubata il 27 febbraio e si trova ora nel reparto di Terapia Intensiva Cardio Toraco Vascolare, diretto da Leonardo Gottin, dove riceve assistenza meno invasiva. Dopo alcune settimane, la bambina verrà trasferita nelle degenze pediatriche per la stabilizzazione della terapia farmacologica. Il percorso post-operatorio prevede monitoraggi regolari per verificare l’efficacia della terapia immunosoppressiva.

Verona tra i centri d’eccellenza in trapianti di cuore

Il programma di trapianto di cuore a Verona è attivo dal 1994, con una crescita costante del numero di interventi. Nel 2025, l’ospedale di Borgo Trento ha registrato il maggior numero di trapianti di cuore nel Nord Italia, con 35 operazioni. La trapiantologia pediatrica, che ha avuto inizio solo quattro anni fa, ha già visto 8 bambini sottoposti a trapianto, con altri 4 ancora in attesa di un organo.

La parola al Direttore Generale e agli specialisti

Durante la conferenza stampa che ha seguito l’intervento, il Direttore Generale Aoui, Callisto Marco Bravi, ha sottolineato l’importanza della fiducia nella capacità trapiantologica della sanità italiana. “Il nostro pensiero va alla piccola Cecilia, ma anche ai genitori del donatore, che hanno compiuto un gesto di grande generosità“, ha dichiarato Bravi. Inoltre, il responsabile dei trapianti, Livio San Biagio, ha spiegato che, una volta concluso il percorso in Terapia Intensiva, Cecilia continuerà a essere monitorata e, quando il quadro clinico sarà stabile, sarà dimessa a casa, con un follow-up coordinato tra ambulatorio pediatrico e team specialistico.

Redazione

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