Un vasto incendio ha interessato nella serata un appartamento al primo piano di un condominio di sei piani in viale della Repubblica 10, nel quartiere di Borgo Trento. Le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’abitazione e il fumo ha rapidamente invaso il vano scale, rendendo necessario un massiccio intervento dei soccorritori e l’evacuazione di numerosi residenti.
L’allarme è scattato intorno alle 19, quando la colonna di fumo ha iniziato a propagarsi verso i piani superiori, saturando gli spazi comuni dello stabile. All’interno dell’appartamento si trovavano una madre e le sue due figlie. Una delle ragazze è stata trasportata in ospedale dopo aver inalato una notevole quantità di fumo. Le sue condizioni non sono state rese note nel dettaglio, ma è stata assistita dai sanitari per accertamenti.
L’intervento è stato imponente. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con sette mezzi operativi, supportati dal personale del Suem 118 con altrettante ambulanze. Quindici persone sono state tratte in salvo dai pompieri, alcune mediante autoscale e con l’ausilio di maschere di ossigeno per proteggerle dall’aria resa irrespirabile dal fumo. Altri condomini sono riusciti a lasciare autonomamente l’edificio prima che la situazione diventasse critica.
Per consentire le operazioni di soccorso in sicurezza, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico dalla polizia locale e dai carabinieri, che hanno presidiato l’area fino al termine delle operazioni. La presenza delle forze dell’ordine ha permesso di delimitare la zona e agevolare il lavoro dei soccorritori, impegnati sia nello spegnimento dell’incendio sia nell’assistenza ai residenti.
Il personale sanitario ha effettuato il triage direttamente sul posto per valutare le condizioni di eventuali intossicati. Sono stati registrati due codici gialli e cinque codici verdi, tutti trasferiti all’ospedale di Borgo Trento per controlli precauzionali. Le persone coinvolte risultavano vigili e coscienti al momento del trasporto. Anche due bambini sono stati accompagnati all’ospedale pediatrico per accertamenti, in via precauzionale. Complessivamente, una ventina di persone è stata monitorata dal 118 nel corso dell’emergenza.
Le operazioni di spegnimento si sono concentrate sull’appartamento da cui è partito il rogo, situato al primo piano. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio si sarebbe sviluppato all’interno di quell’unità abitativa per cause ancora in fase di accertamento. Il fumo sprigionato ha rapidamente raggiunto i livelli superiori, creando condizioni di forte criticità soprattutto per chi si trovava ai piani alti.
Al termine dei controlli strutturali, è stato dichiarato non agibile l’appartamento interessato dalle fiamme e quello immediatamente sovrastante, danneggiato dal calore e dal fumo. Gli altri residenti, una volta completate le verifiche di sicurezza, hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni in serata.
L’intervento coordinato di vigili del fuoco, sanitari e forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi, garantendo il salvataggio delle persone rimaste intrappolate dal fumo e limitando i danni all’edificio. Restano ora da chiarire le cause che hanno innescato l’incendio, mentre proseguono gli accertamenti tecnici per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
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