Catullo, completato il progetto Romeo da 90 milioni

Dopo cinque anni di lavori il terminal si amplia e si rinnova, puntando a 4,4 milioni di passeggeri nel 2026

Aeroporto Catullo Verona

L’aeroporto Valerio Catullo archivia cinque anni di lavori e inaugura una nuova fase della propria storia con il completamento del progetto Romeo. Un intervento strutturale che ha trasformato il terminal, ampliandone gli spazi e rinnovandone l’immagine, con l’obiettivo di renderlo competitivo rispetto ai principali scali internazionali per funzionalità e stile.

A definire il traguardo raggiunto è stato il presidente dell’aeroporto, Paolo Arena, che ha parlato di «un sogno che si realizza», sottolineando come il percorso non sia stato privo di difficoltà. Nonostante le complessità affrontate durante il cantiere, il risultato finale consegna al territorio uno scalo profondamente rinnovato, progettato per sostenere la crescita dei prossimi anni.

Il cuore dell’intervento ha riguardato l’ampliamento dell’area partenze, la cui superficie è passata da 24.840 a 36.370 metri quadrati. A questo si è aggiunta la ristrutturazione di oltre 10mila metri quadrati di spazi già esistenti. L’investimento complessivo ha superato i 90 milioni di euro, segnando uno dei più rilevanti interventi infrastrutturali recenti per lo scalo veronese.

Il restyling del terminal si inserisce in una fase di espansione del traffico. Nel 2025 il Catullo ha registrato 4 milioni di passeggeri, dato record nella storia dell’aeroporto. Numeri che confermano un trend di crescita consolidato e che aprono a nuove prospettive per il 2026, anno per il quale l’obiettivo dichiarato è raggiungere quota 4,4 milioni di passeggeri.

Secondo i vertici del Gruppo Save, di cui il Catullo fa parte, lo sviluppo dello scalo veronese si colloca in una strategia più ampia di integrazione tra gli aeroporti del Polo. Il presidente Enrico Marchi ha evidenziato come negli ultimi anni il Catullo abbia rafforzato il proprio ruolo, sia in termini di volumi di traffico sia per la diversificazione e la qualità dell’offerta dei voli. In questo contesto, il nuovo terminal rappresenta un passaggio chiave per gestire in modo efficiente l’ulteriore incremento previsto dei flussi passeggeri.

L’intervento non ha riguardato solo l’estensione fisica degli spazi, ma anche l’adeguamento funzionale, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei viaggiatori e ottimizzare i processi operativi. La maggiore ampiezza dell’area partenze consentirà una gestione più fluida dei controlli e dei servizi, rispondendo alle esigenze di un traffico in costante crescita.

Il completamento del progetto Romeo segna così un punto di svolta per l’infrastruttura aeroportuale veronese, che si prepara ad affrontare le sfide future con una struttura rinnovata e dimensionata per sostenere l’evoluzione del mercato. Il Catullo si presenta ora con un terminal moderno, ampliato e pronto a competere sul piano internazionale, rafforzando il proprio ruolo strategico per il territorio e per l’intero sistema aeroportuale del Nordest.

Redazione

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