Bando auto Veneto, domande quasi triplicate nel 2026

Oltre quattromila richieste per la rottamazione dei veicoli inquinanti, la Regione valuta l’ampliamento delle risorse disponibili

La partecipazione al nuovo bando regionale dedicato alla rottamazione dei veicoli più inquinanti ha registrato un incremento senza precedenti. Le manifestazioni di interesse pervenute sono state 4.148, un dato che supera di gran lunga le 1.405 richieste contabilizzate nell’edizione precedente. Un aumento che sfiora il triplo e che conferma l’attenzione crescente dei cittadini verso le misure di mobilità sostenibile e il rinnovo del parco auto circolante.

Il programma, promosso dalla Regione del Veneto, mette a disposizione uno stanziamento complessivo di 9 milioni di euro. Le risorse sono destinate a incentivare la sostituzione di autoveicoli e motoveicoli ad alto impatto ambientale con mezzi meno inquinanti. L’obiettivo dichiarato è intervenire in modo concreto sulla riduzione delle emissioni e sul miglioramento della qualità dell’aria, uno dei temi centrali delle politiche ambientali regionali.

L’elevato numero di adesioni è stato favorito anche dalle modifiche introdotte nella nuova configurazione del bando. L’analisi delle precedenti edizioni aveva evidenziato una partecipazione più contenuta da parte dei proprietari di veicoli particolarmente datati, in particolare appartenenti alle categorie Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Per superare questa criticità, sono stati rafforzati i contributi destinati a chi decide di rottamare i mezzi più obsoleti.

Parallelamente, è stata prevista una maggiore attenzione verso le fasce economicamente più fragili. Gli incentivi sono stati incrementati per i cittadini con ISEE più basso, così da rendere più accessibile la sostituzione dell’auto anche alle famiglie con minori disponibilità finanziarie. La misura punta quindi non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche all’equità sociale, cercando di ampliare la platea dei beneficiari.

Secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale Elisa Venturini, il numero delle richieste rappresenta un segnale chiaro della rilevanza dell’iniziativa. Il rinnovo del parco veicoli viene considerato una leva strategica per il contenimento delle emissioni, in quanto la sostituzione dei mezzi più vecchi incide direttamente su una delle principali fonti di inquinamento atmosferico. Intervenire sui veicoli maggiormente impattanti significa infatti agire in maniera strutturale sulla qualità dell’aria, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati a livello regionale.

L’assessore ha sottolineato come il bando sia stato concepito per agevolare soprattutto il ricambio dei mezzi più inquinanti, favorendo una transizione graduale verso modelli di mobilità più sostenibili. L’intento è quello di accompagnare i cittadini in un percorso di rinnovamento del parco auto, riducendo le barriere economiche che spesso ostacolano la sostituzione dei veicoli obsoleti.

Nonostante l’elevato numero di manifestazioni di interesse, il processo non può ancora dirsi concluso. Le domande presentate dovranno infatti superare la fase di verifica di ammissibilità e completare l’iter documentale previsto dal bando. Solo al termine di queste procedure sarà possibile determinare con precisione quante richieste potranno essere effettivamente finanziate.

Resta inoltre aperta la possibilità di un eventuale incremento del fondo attualmente disponibile. L’amministrazione regionale valuterà infatti la copertura delle domande alla luce delle risorse stanziate, tenendo conto dell’andamento complessivo delle richieste e delle eventuali economie che potrebbero emergere in fase di istruttoria.

Il boom di adesioni rappresenta comunque un indicatore significativo del cambiamento in atto. La crescente partecipazione ai bandi per la rottamazione evidenzia una maggiore consapevolezza ambientale e una domanda sempre più forte di strumenti concreti per ridurre l’impatto dei trasporti sull’ambiente. In questo contesto, il bando regionale si inserisce come uno degli strumenti principali per favorire un rinnovamento progressivo e strutturato del parco veicolare veneto.

Redazione

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