Londra premia il gin veronese Zona B tra i migliori al mondo

La distilleria di Vago di Lavagno conquista oro, argento e bronzo alla London Spirits Competition e viene citata tra le eccellenze globali del 2025

Il nome di Verona risuona a Londra grazie ai successi internazionali della distilleria artigianale Zona B. Nel 2025 l’azienda di Vago di Lavagno ha ottenuto una serie di riconoscimenti di primo piano alla London Spirits Competition, uno dei concorsi più autorevoli del settore, confermando la qualità di un progetto nato pochi anni fa e cresciuto rapidamente nel panorama del gin premium.

Protagonista assoluta è stata la linea Terpeni, che ha conquistato tutte le medaglie disponibili nella competizione londinese: bronzo per Terpeni Radici, argento per Terpeni Fiori e oro per Terpeni Classico. Un risultato che valorizza tre interpretazioni differenti di uno stesso percorso produttivo, costruito su una visione coerente e su una lavorazione artigianale attenta ai dettagli. Particolarmente significativo il riconoscimento a Terpeni Radici, premiato al suo primo batch ufficiale, segno di un esordio accolto con favore dalla giuria internazionale.

I successi sono proseguiti anche ai Gin Guide Awards, altra competizione di rilievo nel mondo dei distillati. In questa sede, Terpeni Classico e Terpeni Fiori si sono aggiudicati la vittoria nelle rispettive categorie, mentre Terpeni Radici ha ricevuto la menzione “Highly Commended”. Terpeni Classico ha inoltre ottenuto il titolo di “Best in Italy”, risultando il miglior gin italiano in gara. Nello stesso contesto, Zona B è stata citata tra le migliori distillerie del mondo del 2025 tra quelle partecipanti al concorso, consolidando la propria reputazione a livello globale.

Alla base di questo percorso c’è la storia personale del fondatore, Alessandro Zaghi, veronese con un passato da home brewer e birraio. L’incontro con il gin artigianale ha rappresentato una svolta: dalle prime sperimentazioni domestiche con un piccolo alambicco è maturata la decisione di lasciare il posto fisso e avviare una propria distilleria. Così è nata Zona B, in un capannone nella zona industriale di Vago di Lavagno, dove Zaghi segue direttamente ogni fase del processo produttivo.

Dalla selezione delle botaniche alla distillazione, fino all’imbottigliamento e all’etichettatura, ogni passaggio è curato internamente, mantenendo una dimensione artigianale e lotti di produzione contenuti. Il cuore dell’impianto è un alambicco a bagnomaria da 200 litri con colonne di riflusso, strumento che consente di lavorare in piccoli batch e di controllare con precisione il profilo aromatico.

Il nome stesso della distilleria racchiude una dimensione familiare. “Zona B” è un acronimo che richiama i figli Oscar e Nora e la compagna Elisabetta, detta Betti, che si occupa dell’immagine e della comunicazione del prodotto. Un riferimento che sottolinea come il progetto imprenditoriale sia intrecciato con la sfera personale del fondatore.

Il marchio Terpeni richiama le molecole responsabili degli aromi delle piante, sintetizzando l’approccio produttivo dell’azienda. Le ricette vengono sviluppate a partire da alcol biologico e botaniche italiane, tra cui ginepro, coriandolo, angelica, cardamomo e agrumi. L’obiettivo è ottenere profili aromatici distinti ma coerenti, capaci di esprimere identità e riconoscibilità, senza rinunciare all’equilibrio.

I premi londinesi rappresentano una tappa significativa in un percorso che ha visto Zona B passare in pochi anni da realtà locale a nome apprezzato anche all’estero. La distilleria continua a operare su scala contenuta, puntando sulla qualità e sulla personalizzazione. Oltre alla produzione a marchio proprio, l’azienda realizza distillati per conto terzi, sviluppando ricette su misura che spaziano dal gin ad altre tipologie di spirits, con attenzione anche alla scelta delle bottiglie e al design, curato da Elisabetta.

I riconoscimenti ottenuti nel 2025 confermano la solidità di un modello produttivo artigianale capace di affermarsi nei principali concorsi internazionali, portando il nome di Verona tra le eccellenze del settore. Un risultato che testimonia come la combinazione tra ricerca, identità territoriale e cura del dettaglio possa tradursi in un successo riconosciuto su scala mondiale.

Redazione

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