Raffaele Cumani di Avvinando è tornato a Verona per Amarone Opera Prima e ha degustato, con la sua squadra, in anteprima la nuova annata 2021 dell’Amarone della Valpolicella. Un ritorno atteso che ha confermato la qualità del territorio e mostrato un’evoluzione chiara nello stile: vini equilibrati, freschi, eleganti e sempre più in sintonia con il presente. Ecco cosa è emerso dalla manifestazione e quali sono stati i nostri migliori assaggi.
Valpolicella, un terroir sempre più green
Prima dei calici, i numeri. Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha ribadito con forza l’identità del territorio come ecosistema unico fatto di suoli, vitigni, pratiche agricole e tradizioni storiche. Tecniche come l’appassimento e l’utilizzo della pergola veronese non sono solo scelte agronomiche, ma elementi culturali che definiscono la stratificazione storica della denominazione.
Il dato più significativo riguarda la sostenibilità: nel 2025, per la prima volta, le pratiche certificate sostenibili hanno superato la metà della superficie vitata. La quota di vigneti ecocompatibili ha raggiunto il 53%, in crescita rispetto al 42% del 2024, con circa mille nuovi ettari convertiti in un solo anno.
“In uno scenario sempre più competitivo, la Valpolicella sta puntando forte sulla sostenibilità” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Christian Marchesini, sottolineando come l’approccio green rappresenti sia un valore identitario sia una leva strategica sui mercati internazionali, in particolare Nord Europa e Nord America.
Amarone 2021: un’annata complessa ma di qualità
L’annata 2021 è stata caratterizzata da condizioni climatiche articolate. Dopo una prima fase segnata da gelate primaverili, l’estate ha portato caldo e siccità. Nonostante le difficoltà, i vignaioli hanno ottenuto maturazioni lente e progressive, favorendo concentrazione e integrità del frutto.
L’autunno fresco ha sostenuto un appassimento regolare, garantendo ottime concentrazioni zuccherine e aromatiche. Il risultato, nei calici, è un Amarone che unisce struttura e dinamismo.
Un Amarone più elegante e contemporaneo
L’Amarone della Valpolicella 2021 si distingue per un equilibrio ben calibrato tra potenza e freschezza. Gli assaggi hanno evidenziato una cifra stilistica comune: maggiore slancio acido, tannini più definiti e una beva più armonica rispetto a certe espressioni del passato.
L’eleganza non significa perdita di complessità. Restano intatte le note tipiche dell’appassimento – frutto concentrato, spezie, balsamicità – ma il profilo complessivo appare più misurato e gastronomico. Un percorso iniziato da alcuni produttori negli ultimi anni e oggi sempre più evidente: rendere il “re della Valpolicella” più versatile anche a tavola.
I migliori Amarone 2021 degustati
Abbiamo selezionato vini già in commercio o prossimi all’uscita, segnalando a parte alcuni campioni da botte particolarmente interessanti.
Amarone della Valpolicella Torre del Falasco
Materico ed elegante, con spezie e frutto concentrato. Spicca per freschezza e bilanciamento.
Amarone della Valpolicella Classico Acinatico – Accordini Stefano
Note minerali e balsamiche al naso, fiori appassiti. Bocca piena e dinamica, chiusura balsamica.
Amarone della Valpolicella Classico Villa Della Torre – Marilisa Allegrini
Colore chiaro, profilo complesso tra spezie, fiori e mineralità. Fresco e sapido.
Amarone della Valpolicella Conte Gastone – Massimago
Sintesi di tipicità e modernità, con note agrumate e floreali. Corpo sostenuto e tannino equilibrato.
Amarone della Valpolicella La Collina dei Ciliegi
Struttura piena, grande freschezza, finale lungo con richiami all’appassimento.
Amarone della Valpolicella Montezovo
Frutto rosso maturo, agrumi ed erbe officinali. Equilibrio tra pienezza e freschezza balsamica.
Amarone della Valpolicella La Giuva
Potente ma ben calibrato, con note scure e freschezza marcata.
Amarone della Valpolicella Classico Corte Bravi
Frutto croccante, carattere esuberante e chiusura sapida.
Amarone della Valpolicella Classico Santa Sofia
Stile slanciato ed elegante, improntato alla bevibilità e alla pulizia.
Amarone della Valpolicella Classico VigneAlte – Zeni 1870
Ingresso avvolgente, tannino deciso e finale fresco.
Tra i campioni da botte particolarmente convincenti:
Le Guaite di Noemi, Corte Bra Sartori di Verona (Riserva), AM Zymè, Tenuta Lena di Mezzo Monte del Frà, Ravazzol Ca’ la Bionda.
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