Il Monte Baldo torna protagonista dell’inverno e lo fa con numeri che non si vedevano da tempo. Il primo weekend di riapertura delle piste da sci ha registrato un vero e proprio pienone, confermando il forte richiamo della montagna gardesana dopo anni complessi dal punto di vista climatico e organizzativo. Tra sabato e domenica, oltre 1.100 persone hanno utilizzato la funivia di Malcesine, con un picco di circa 800 presenze nella sola giornata di domenica.
La riapertura è stata resa possibile grazie alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi, che hanno restituito condizioni ideali per la pratica degli sport invernali. Un ritorno atteso, soprattutto considerando che alcune piste non erano più fruibili dalla stagione 2023-2024, mentre l’impianto di Prà Alpesina era fermo addirittura dal 2019.
Pubblico variegato e panorami innevati
Il weekend ha visto una presenza eterogenea di visitatori, dalle famiglie con bambini agli escursionisti, fino agli sciatori più esperti. L’area di Tratto Spino e la zona di Prà Alpesina sono tornate ad animarsi, offrendo un colpo d’occhio che mancava da tempo. Turisti italiani e stranieri hanno approfittato della neve fresca per vivere la montagna in tutte le sue declinazioni, non solo sciistiche.
Le condizioni del manto nevoso, con cumuli che in alcuni punti hanno raggiunto gli 80 centimetri, hanno permesso una fruizione completa dell’area. Le famiglie si sono concentrate soprattutto sulla pista Paperino e sulle aree dedicate a slittini e bob, mentre snowboarder e sciatori intermedi hanno trovato spazio sulla Colma e sulla Pozza della Stella.
Le piste riaperte dopo anni di stop
Le tre piste situate in prossimità della stazione di arrivo della funivia di Malcesine – Pozza della Stella, Colma e Paperino – sono state riaperte ufficialmente sabato. Un evento significativo, perché segna il ritorno alla normalità dopo due stagioni di inattività. Ancora più simbolica la riattivazione della seggiovia di Prà Alpesina, tornata in funzione domenica insieme ai due tracciati per sciatori esperti, uno rosso e uno nero.
La notizia ha attirato circa 650 sciatori nella sola giornata di domenica, una sessantina dei quali provenienti dal versante di Ferrara di Monte Baldo e dal Trentino. Un flusso che testimonia l’attrattività dell’area anche oltre i confini provinciali, grazie a piste tecniche e a panorami spettacolari sul Lago di Garda e sulle Alpi circostanti.
Non solo sci: ciaspole, snowkite e relax
Il Baldo in versione invernale ha dimostrato di poter offrire molto più dello sci alpino. Numerosi appassionati hanno scelto le escursioni con le ciaspole, percorrendo i sentieri innevati dell’Hortus Europae, mentre nella giornata di domenica è stata improvvisata anche una lezione di snowkite, disciplina che utilizza aquiloni da trazione per scivolare sulla neve con sci o snowboard.
Grande affluenza anche nell’area ristoro e all’esterno dello Skywalk di Tratto Spino, diventato uno dei punti più fotografati del weekend. La presenza di turisti stranieri ha ulteriormente rafforzato l’immagine internazionale della destinazione.
Ottimismo per le prossime settimane
Da Atf, Azienda trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo, guidata dal presidente Pier Giorgio Schena e dal direttore Mario Marino, filtra ottimismo per il prosieguo della stagione. Le piste, costantemente battute e curate dai tecnici della funivia, rimarranno aperte tutti i giorni fino al primo marzo, data di chiusura degli impianti prima della pausa per la manutenzione ordinaria in vista della stagione primaverile ed estiva.
Tra i presenti in vetta anche la senatrice malcesinese Aurora Floridia, che ha sottolineato l’ottima qualità delle piste e l’entusiasmo diffuso. Secondo Floridia, il successo del weekend rafforza l’idea che il Baldo possa essere attrattivo anche in inverno, evidenziando però l’importanza dell’approvvigionamento idrico per servizi, ristorazione e tutela delle falde, oltre alla possibilità di garantire un innevamento minimo di supporto quando le condizioni meteo lo consentono.
Il primo weekend ha dunque segnato una ripartenza concreta per il turismo invernale del Monte Baldo, restituendo fiducia agli operatori e confermando la voglia degli sciatori di tornare sulle sue piste.
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