Consiglio comunale di Verona, via libera alla ciclabile tra Forte Chievo e via Legnago

Approvato il progetto da 1,9 milioni: nuovi collegamenti sicuri per i quartieri di Verona Sud

Forte Chievo

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’itinerario ciclabile B20 “Forte Chievo – via Legnago”, previsto dal PUMS – Piano urbano della mobilità sostenibile. La delibera è passata con 23 voti favorevoli e 7 astenuti, per un investimento complessivo di 1,9 milioni di euro.

Il nuovo tracciato consentirà di connettere diversi quartieri di Verona Sud, migliorando la sicurezza degli spostamenti in bicicletta e integrandosi con altri percorsi ciclabili di prossima realizzazione.

Un asse strategico per la rete ciclabile cittadina

Il percorso attraversa e mette in relazione più zone della città, creando collegamenti strutturali tra quartieri storicamente separati. L’itinerario si integra con il futuro collegamento ciclabile tra Basso Acquar e Borgo Roma, i cui cantieri partiranno a breve.

L’intervento ha già ottenuto il parere favorevole della circoscrizione competente ed è considerato particolarmente rilevante per un’area, quella di Verona Sud, che presenta una carenza storica di infrastrutture ciclabili protette. Il progetto contribuirà allo sviluppo degli assi portanti della rete ciclabile urbana, pari a circa 25 chilometri, con percorsi protetti e, dove possibile, bidirezionali.

Ferrari: “Mobilità sicura e libertà di spostamento”

“Verona ha bisogno di infrastrutture a più livelli – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Tommaso Ferrari – che comprendano viabilità, trasporto pubblico locale e una rete ciclabile sicura ed efficiente. Questo intervento si collega alle altre opere in corso per garantire libertà e sicurezza di spostamento a tutte le cittadine e i cittadini”.

Il dibattito in aula

Durante il dibattito consiliare, il consigliere Michele Bresaola (Partito Democratico) ha sottolineato come la nuova pista ciclabile risponda a un’esigenza concreta di collegamento tra Borgo Roma, Golosine e Santa Lucia, superando le barriere rappresentate da viale del Lavoro e dall’area fieristica. Il progetto collega scuole, impianti sportivi, aree verdi e zone residenziali, introducendo soluzioni innovative per la sicurezza stradale e la moderazione del traffico.

Il consigliere Lorenzo Didone (Damiano Tommasi Sindaco) ha evidenziato il valore strategico dell’intervento in vista delle trasformazioni economiche e demografiche in corso, ribadendo la necessità di puntare sulla mobilità dolce in sinergia con il trasporto pubblico.

Per la consigliera Beatrice Verzè (Traguardi), il progetto incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana a Verona Sud, restituendo in particolare ai più giovani la possibilità di spostarsi in autonomia e sicurezza.

Il consigliere Francesco Casella (Pd) ha ricordato che l’opera, finanziata anche con fondi delle opere compensative della TAV, si inserisce in una strategia più ampia per ridurre il traffico e offrire alternative concrete all’auto privata.

La consigliera Carla Padovani (Verona PER) ha definito l’intervento di pubblica utilità, invitando però l’amministrazione a mantenere alta l’attenzione anche sulla manutenzione delle piste ciclabili esistenti, come quella di corso Milano.

Ok anche alla ristrutturazione del centro Snam di Ca’ di David

Nel corso della seduta, il Consiglio ha approvato anche la delibera 118/2025, esprimendo parere favorevole al rilascio del permesso di costruire in deroga per la ristrutturazione del Centro di Manutenzione Snam Rete Gas di Ca’ di David, con demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti e riorganizzazione degli spazi esterni.

L’intervento, illustrato dalla vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli, riguarda una struttura strategica per la gestione della rete gas nelle province di Verona, Mantova e Vicenza.

Respinta la mozione sulla toponomastica

Respinta invece la mozione 562, presentata dal consigliere Giuseppe Rea (Damiano Tommasi Sindaco), che proponeva la rimozione del nome di Luigi Cadorna dalla toponomastica cittadina. La proposta è stata bocciata con 20 voti contrari, 2 favorevoli e un astenuto, al termine di un ampio dibattito sulla memoria storica, la contestualizzazione dei personaggi storici e il ruolo della toponomastica come elemento identitario.

Le comunicazioni in aula

Nel corso delle comunicazioni, sono stati affrontati temi di attualità e interesse pubblico, tra cui la mediazione nei conflitti sociali, la prevenzione oncologica, le criticità legate al Piano della sosta nell’area dell’ospedale di Borgo Trento e il corretto utilizzo degli strumenti regolamentari del Consiglio comunale.

Redazione

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