Lo sport come strumento di inclusione, salute e partecipazione sociale sarà il tema centrale dell’iniziativa promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il Rotary, in programma sabato 31 gennaio a Casa Verona, nella Palazzina 20 dell’Arsenale. L’evento si inserisce nel percorso della città verso le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e nasce da un invito del Sindaco rivolto ai Rotary Club della provincia, che hanno accolto la proposta organizzando una giornata di riflessione dal titolo “Il Rotary per lo sport – oltre le barriere”.
Lo sport come leva di coesione e benessere
Per l’Amministrazione comunale, lo sport rappresenta molto più di un’attività fisica. Come ha sottolineato Annamaria Molino, consigliera comunale e vicepresidente nazionale della Rete Italiana Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Verona crede nello sport come strumento capace di abbattere barriere fisiche, culturali e sociali, rafforzando inclusione, salute pubblica e coesione sociale.
Un approccio che si inserisce pienamente nella visione delle Città Sane, dove il benessere passa anche attraverso la partecipazione attiva della comunità.
Comune e Rotary: una visione condivisa
Secondo Nicola Guerini, assistente del Governatore del Distretto Rotary 2060 per l’area di Verona, l’iniziativa nasce da una visione condivisa tra Comune e Rotary, che riconoscono nello sport un linguaggio universale capace di unire le persone e superare le differenze.
Attraverso progetti locali e internazionali, il Rotary promuove uno sport accessibile, inclusivo e libero da discriminazioni, considerandolo uno strumento di dialogo, prevenzione del disagio sociale e promozione dei valori di rispetto e responsabilità.
I benefici psicologici dell’attività sportiva
Non solo movimento, ma crescita personale
A richiamare l’attenzione sull’aspetto emotivo è Paolo Pancera, assistente del Governatore del Distretto Rotary 2060 per l’area provinciale. Accanto ai benefici fisici riconosciuti – miglioramento muscolare, metabolico e relazionale – lo sport ha un impatto psicologico profondo, soprattutto per giovani in situazioni di disagio o con disabilità.
Sentirsi parte di un gruppo, essere riconosciuti e costruire relazioni produce effetti duraturi sul benessere individuale. In questo senso, lo sport diventa uno strumento di dignità, inclusione e crescita personale, non solo esercizio fisico.
Il programma del seminario a Casa Verona
Il seminario si svolgerà in due sessioni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30, ed è aperto alla cittadinanza. Durante la giornata si alterneranno relatori, testimonianze ed esperienze sui temi dello sport, dell’inclusione, dell’alimentazione e dei corretti stili di vita.
Ampia la partecipazione dei Rotary Club di Verona e provincia, insieme ad atleti, professionisti e realtà del territorio, tra cui:
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Rotary Club Verona Est, con Massimiliano Tita e il campione di paraciclismo Marco Cottarelli
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Rotary Club Verona Garda International, con Alessandro Lanteri, Roberto Nicolis e Federico Richard Villa
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Rotary Club Verona Scaligero, Verona, Verona Soave, Verona Nord, Villafranca di Verona, Peschiera del Garda Veronese e Verona Sud Michele Sanmicheli, con presidenti, atleti e rappresentanti di associazioni sportive e sanitarie
Le sessioni saranno coordinate da Nicola Guerini e Paolo Pancera.
Il Premio Rotary “Lo sport oltre le barriere”
Al termine della giornata è prevista l’assegnazione del Premio Rotary “Lo sport oltre le barriere”, destinato a riconoscere un impegno particolarmente significativo nella promozione dello sport come valore sociale e strumento di inclusione.
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