Giorno della Memoria 2026: cerimonia commemorativa all’ex campo di internamento di Montorio

La cerimonia del Giorno della Memoria 2026 all'ex campo di concentramento di Montorio, un luogo simbolo della Shoah e della memoria storica a Verona

Celebrazione Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria 2026 ha visto una delle celebrazioni più sentite presso l’Ex Campo di Internamento di Montorio, un luogo simbolo della memoria storica veronese. Ogni anno, questa data rappresenta un’opportunità per non dimenticare gli orrori della Shoah e per mantenere viva la testimonianza delle vittime del regime fascista e nazista. Montorio, che fu utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale come campo di internamento, ospita una delle commemorazioni più significative, in un contesto ricco di memoria storica.

Nel corso della cerimonia, i partecipanti hanno potuto ascoltare la toccante testimonianza di Leone Fiorentino, un superstite che, a soli 18 anni, fu deportato ad Auschwitz dopo essere transitato dal campo di Montorio. La sua storia, insieme a quella di altre vittime, ha emozionato profondamente i presenti, in particolare gli studenti delle scuole veronesi che hanno partecipato attivamente all’evento.

Il campo di internamento di Montorio: un luogo di memoria fondamentale

L’ex campo di internamento di Montorio è uno dei principali luoghi della memoria a Verona. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il campo fu utilizzato per la detenzione di prigionieri politici e ebrei, tra cui molti giovani e minorenni. Oltre a essere una testimonianza fisica del passato, il sito offre una memoria tangibile che invita a riflettere sui crimini del fascismo e della Shoah.

Nel febbraio del 1944, 57 ebrei provenienti da Roma furono arrestati e trasferiti nel campo di Montorio. Tra di loro, figuravano anche numerosi minorenni che, purtroppo, non riuscirono a sopravvivere, come nel caso di Renata Pavoncello e Carlo Sabatello, entrambi di soli 11 anni. Altri, come Ester Calò e Graziella Coen, riuscirono a sopravvivere, tornando dall’orrore di Auschwitz e contribuendo a mantenere viva la memoria di quei tragici eventi.

Le storie dei detenuti politici: un segno di Resistenza

Oltre alle storie degli ebrei, l’ex campo di internamento di Montorio conserva la memoria di molti detenuti politici che furono imprigionati durante la guerra. Tra questi, emergono le figure di Matilde Lenotti e Concetta Fiorio, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella resistenza e nella lotta contro il fascismo. La loro memoria, insieme a quella di molti altri, è essenziale per comprendere le dinamiche di resistenza durante il periodo del regime fascista e il contributo delle donne nella lotta per la libertà.

L’importanza di educare le nuove generazioni alla memoria storica

Durante la cerimonia, il presidente del Consiglio comunale di Verona, Stefano Vallani, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di questi eventi tragici, soprattutto per le nuove generazioni. “Le persone che hanno vissuto quel periodo stanno scomparendo, e con loro la testimonianza viva di quanto accaduto. È quindi fondamentale che gli studenti partecipino a questi momenti di riflessione” ha affermato Vallani.

Gli studenti della scuola secondaria di I grado “L. Simeoni” di Montorio e dell’Istituto scolastico Copernico-Pasoli di San Michele Extra sono stati i protagonisti della cerimonia, vivendo in prima persona l’emozione di ascoltare testimonianze dirette e di partecipare a un momento di riflessione profonda sul passato.

Gestione e promozione della memoria: il ruolo delle associazioni

L’ex campo di internamento di Montorio è attualmente gestito dalle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, che svolgono un ruolo fondamentale nel preservare il sito e promuovere iniziative di memoria storica. Grazie a un Patto di sussidiarietà con il Comune di Verona, queste associazioni sono impegnate nella manutenzione del campo e nell’organizzazione di visite gratuite per far conoscere la tragica storia del luogo, mantenendo viva la memoria di quanto accaduto e insegnando alle future generazioni a non dimenticare.

Un luogo di memoria per il futuro

La cerimonia del Giorno della Memoria 2026 all’ex campo di internamento di Montorio ha rappresentato non solo un momento di riflessione sul passato, ma anche un impegno collettivo per garantire che le generazioni future possano comprendere e ricordare le atrocità della Shoah. L’impegno per la memoria storica continua a essere un pilastro fondamentale per non dimenticare mai.

Redazione

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