Dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026, Verona ospiterà il Convegno nazionale Alexander Langer, un evento dedicato al grande attivista, politico e pacifista che ha lasciato un’impronta indelebile nella città. Il convegno celebra i 30 anni dalla morte e gli 80 anni dalla nascita di Langer, uno dei più influenti protagonisti della storia recente, e si concentrerà sul suo “metodo”, che ancora oggi rappresenta un faro per chi lavora per la pace, la nonviolenza e il dialogo.
Organizzato dalla Scuola di Pace e Nonviolenza, con il contributo del Comune di Verona, la Diocesi di Verona e l’Università di Verona, l’evento mira a ripercorrere le tracce lasciate da Langer nella città e a riflettere su quanto il suo pensiero sia ancora attuale in un mondo che sembra sempre più segnato dalla forza e dalla violenza.
Un convegno itinerante: programma e tematiche trattate
Il convegno si svolgerà in diverse location simboliche della città, tra cui l’Auditorium del don Calabria, l’Università di Verona e l’Aula Magna della Fondazione Toniolo. Ogni giornata del convegno sarà dedicata a riflessioni, dibattiti e sessioni pratiche incentrate su temi fondamentali come il dialogo, l’abbattimento delle barriere e l’impegno civile.
La giornata inaugurale, il 30 gennaio, prevede il concerto/reading “Sulle tracce di Alex”, con la partecipazione di Paolo Bergamaschi e Sandra Ceriani. Il 31 gennaio, l’Università di Verona ospiterà numerosi relatori di spicco, tra cui Mao Valpiana, Federico Faloppa e Donatella di Cesare, che discuteranno su temi come la filosofia della nonviolenza, la politica di pace e la relazione tra religione e politica.
Il 1° febbraio, si proseguirà con l’analisi del lavoro di Langer, con contributi da parte di esperti come Christine Stufferin e Elisabeth Alber, che rifletteranno sull’importanza della sua fondazione e sul premio Langer, un riconoscimento che ogni anno celebra chi continua a portare avanti i suoi valori.
Il Metodo Langer: un faro per la pace e la nonviolenza
Alexander Langer è stato un uomo che ha dedicato la sua vita alla promozione della pace e alla difesa dei diritti civili. Le sue idee, fondate sul dialogo e sulla nonviolenza, sono state al centro di numerose iniziative che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento. A Verona, Langer ha promosso eventi storici come la Carovana per un’Europa libera dal nucleare (1984) e la mobilitazione per i Balcani negli anni ’90, sostenendo la causa della pace in contesti complessi e conflittuali.
Il convegno offrirà uno spazio per riflettere sull’eredità lasciata da Langer e sul metodo Langer, che continua a essere una fonte di ispirazione per tutti coloro che si impegnano per un mondo più giusto e pacifico. Jacopo Buffolo, assessore ai Diritti umani, ha sottolineato come l’evento sia pensato per rispondere all’attualità del nostro tempo, caratterizzato dalla crescente messa in discussione dei diritti civili e dalla prevalenza della forza. Il convegno rappresenta una vera e propria chiamata a ripartire dal dialogo per contrastare le ingiustizie globali.
Langer e la sua eredità a Verona: un contributo alla città e al mondo
L’influenza di Langer a Verona è stata profonda e duratura. Tra i suoi progetti più significativi si annoverano il Comitato per il sostegno alle iniziative di pace nella ex-Jugoslavia (1991) e il convegno “Il Sud del mondo nostro creditore” (1992). Langer ha portato la città a essere un centro di mobilitazione per la pace, e questo convegno è il modo migliore per ricordare il suo impegno e riflettere su come continuare il suo lavoro.
In conclusione, il Convegno nazionale Alexander Langer di Verona non è solo un tributo alla sua figura, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno per la pace, la giustizia sociale e la nonviolenza in un mondo che ha ancora tanto bisogno di speranza e di cambiamento.
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