A Garda prende forma un nuovo intervento di messa in sicurezza idrogeologica nell’area del cosiddetto “villaggio dei pescatori”, ai piedi della Rocca, nella zona nord del centro abitato. Il progetto, dal valore complessivo di 720mila euro, prevede la realizzazione di un rilevato paramassi lungo circa 200 metri, pensato per proteggere le abitazioni storiche e la chiesa di Santa Maria Assunta da possibili crolli rocciosi.
L’opera è stata inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche e, secondo quanto riferito dal sindaco Davide Bendinelli, rappresenta una tappa fondamentale nel più ampio piano di mitigazione del rischio idrogeologico avviato nel territorio da oltre un decennio.
L’area oggetto dell’intervento è attualmente classificata come “frana attiva a rischio molto elevato” e risulta priva di adeguate protezioni. Un precedente episodio risale al febbraio 2009, quando si verificarono crolli dalle pareti rocciose della zona. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire con un’opera che garantisca una maggiore tutela dell’abitato, salvaguardando al contempo il valore paesaggistico e storico della Rocca di Garda.
Il nuovo rilevato paramassi sarà alto tre metri e verrà realizzato con la tecnica della terra rinforzata, che permette una riduzione dell’impatto visivo e ambientale e consente il completo rinverdimento dell’opera. La collocazione scelta per l’intervento è un piccolo vallo già esistente, così da evitare di intaccare i terrazzamenti storici caratterizzati da muretti a secco, simbolo dell’identità agricola e paesaggistica del luogo.
La riqualificazione ambientale è parte integrante del progetto. Oltre alla costruzione del nuovo paramassi, è infatti prevista anche la ricostruzione dei muretti a secco danneggiati, che saranno restaurati manualmente nel rispetto della tradizione locale, insieme al ripristino dei percorsi pedonali antichi che conducevano alla Rocca.
Già nel 2019 erano state installate barriere paramassi a monte, sul versante rivolto verso la Gardesana orientale 249 e la passeggiata del lungolago, in un tratto considerato tra i più esposti a caduta massi. Le opere esistenti sono sottoposte a manutenzione periodica, secondo quanto previsto dai protocolli di gestione del rischio, ma ora si rende necessario completare il sistema di protezione, estendendolo anche all’area residenziale storica.
Nei prossimi mesi verrà affidato il progetto definitivo e pubblicato il bando di gara per individuare l’impresa che realizzerà i lavori. L’obiettivo è garantire la sicurezza dei residenti e la tutela di un patrimonio ambientale e architettonico di pregio, con un’opera che unisce funzionalità e rispetto del paesaggio.
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