Addio alla carta d’identità cartacea, a Verona scatta il conto alla rovescia

Dal 3 agosto 2026 il documento cartaceo non avrà più valore legale: coinvolti oltre 4 mila cittadini veronesi. Ecco cosa fare per evitare disagi.

carta d’identità cartacea

La carta d’identità cartacea è destinata a scomparire definitivamente. Una data va segnata con attenzione sul calendario: 3 agosto 2026. Da quel giorno, il vecchio documento cartaceo cesserà di avere qualsiasi valore legale, anche nel caso in cui riporti una scadenza successiva. Non si tratta di una scelta locale, ma dell’effetto diretto dell’applicazione del Regolamento europeo n. 1157/2019, che impone standard di sicurezza più elevati per i documenti di riconoscimento personali.

La decisione non prevede eccezioni o proroghe: dal prossimo agosto 2026 la carta d’identità cartacea diventerà inutilizzabile, trasformandosi di fatto in un semplice foglio privo di validità ai fini dell’identificazione. Un cambiamento che impone ai cittadini ancora in possesso del vecchio documento di attivarsi per tempo.

Il caso Verona: oltre 4 mila documenti da sostituire

A Verona il tema riguarda una platea tutt’altro che marginale. Secondo i dati dell’Assessorato ai Servizi demografici, sono 4.049 i cittadini veronesi che utilizzano ancora la carta d’identità cartacea. Un numero significativo, che rende necessaria una pianificazione attenta per evitare il rischio di un sovraccarico degli uffici comunali nei mesi immediatamente precedenti alla scadenza.

Proprio per questo motivo, il Comune ha avviato un’azione di informazione e sensibilizzazione. L’obiettivo è favorire una transizione graduale verso la Carta d’Identità Elettronica (C.I.E.), evitando concentrazioni di richieste nel periodo primaverile ed estivo del 2026.

A sottolineare l’importanza di muoversi in anticipo è l’assessore ai Servizi demografici Federico Benini, che ha invitato i cittadini a non attendere l’ultimo momento. “Per garantire una transizione efficace e ordinata – ha spiegato – è fondamentale prenotare per tempo la richiesta della C.I.E., così da prevenire disagi e sovraffollamenti negli uffici comunali”.

La sostituzione può avvenire in qualsiasi momento

Un aspetto spesso poco conosciuto riguarda le tempistiche: non è necessario attendere la scadenza naturale del documento cartaceo. La sostituzione con la carta d’identità elettronica può essere effettuata in qualunque momento, anche se il documento risulta formalmente ancora valido.

Il Comune di Verona ricorda che la procedura è semplice e interamente tracciabile. Il primo passo consiste nella prenotazione di un appuntamento online, attraverso il portale istituzionale del Comune. Una volta presentata la richiesta agli sportelli, il cittadino riceve una ricevuta valida come documento temporaneo.

È importante però considerare i tempi di consegna. La C.I.E. non viene rilasciata immediatamente allo sportello, ma viene prodotta dal Poligrafico dello Stato e spedita tramite raccomandata all’indirizzo di residenza, generalmente entro sei o sette giorni lavorativi. Un dettaglio cruciale, soprattutto per chi deve viaggiare o ha necessità di un documento valido in tempi brevi.

Attenzione ai cittadini residenti all’estero

Una procedura differente riguarda i cittadini iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e legati al Comune di Verona. In questo caso, la richiesta della carta d’identità elettronica non può essere effettuata presso gli uffici comunali.

I residenti all’estero dovranno infatti rivolgersi esclusivamente al Consolato italiano competente per territorio, seguendo le indicazioni fornite dalla sede consolare. Anche per questa categoria di cittadini, il superamento della carta cartacea sarà definitivo e senza deroghe.

Un cambiamento da non sottovalutare

La dismissione della carta d’identità cartacea rappresenta un passaggio storico, che chiude definitivamente una lunga fase della documentazione personale in Italia. Allo stesso tempo, segna un ulteriore passo verso documenti più sicuri, moderni e conformi agli standard europei.

Per i cittadini veronesi ancora in possesso del vecchio modello, il consiglio è uno solo: muoversi con largo anticipo, evitando di arrivare impreparati a una scadenza che non ammetterà eccezioni.

Redazione

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