Città della cultura: Valeggio sul Mincio esclusa dalle finaliste 2028, ma il progetto continua

Fuori dalla corsa a Capitale Italiana della Cultura, il Comune conferma l’impegno per un futuro condiviso e partecipato

Valeggio sul Mincio non è tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, ma il risultato non scalfisce l’orgoglio e l’entusiasmo dell’Amministrazione comunale, che rivendica con forza la qualità del progetto e il coinvolgimento della comunità. Il sindaco Alessandro Gardoni ha espresso soddisfazione per l’intenso lavoro svolto, parlando di un’impresa ambiziosa e ben radicata nel tessuto locale.

“Siamo orgogliosi di aver partecipato a una sfida così elevata” ha dichiarato Gardoni. “Abbiamo scelto di provarci con coraggio, consapevoli della difficoltà ma anche del valore che questo percorso poteva generare per Valeggio”. Dal lancio della candidatura, avvenuto nell’estate 2025, il progetto ha messo al centro l’identità culturale del territorio e il suo potenziale di crescita, attivando sinergie con Verona, Mantova e l’area gardesana.

Un progetto condiviso con la comunità: istituzioni, giovani e realtà culturali in rete

Il sindaco ha voluto sottolineare il forte coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni, delle istituzioni e dei giovani, che hanno partecipato con idee, entusiasmo e spirito di squadra. “Il nostro progetto ha dimostrato quanto Valeggio sia una comunità viva, pronta a lavorare insieme per il bene comune” ha aggiunto Gardoni.

L’Amministrazione comunale ha ringraziato il ministero della Cultura per l’opportunità concessa e tutti coloro che hanno contribuito alla candidatura: dalla direttrice del progetto, architetto Daniela Cavallo, agli uffici comunali, fino agli operatori economici e ai partner istituzionali.

Una visione che guarda al futuro: idee e relazioni per continuare a crescere

Daniela Cavallo, direttrice del progetto, ha evidenziato il valore umano e territoriale del lavoro svolto, sottolineando come la candidatura abbia generato un pensiero contemporaneo che parte dalla cura dell’individuo per arrivare alla cura del territorio. Un processo che, secondo Cavallo, ha posto le basi per iniziative durature e sostenibili.

Nonostante l’esclusione dalle finaliste, l’Amministrazione comunale intende dare continuità al progetto, trasformandolo in azioni concrete e progettualità territoriali. “Le idee e le relazioni nate in questi mesi non si disperderanno – ha concluso Gardoni – Valeggio ha dimostrato energia, visione e determinazione. Continueremo a investire nel futuro culturale della nostra comunità“.

Redazione

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