Un passo storico per uno dei luoghi più iconici d’Italia. Con 7 voti favorevoli e 4 contrari, la Commissione Cultura del Comune di Verona ha approvato la delibera 117/2025, ora pronta per il passaggio in Consiglio comunale. Si tratta di un accordo complesso ma strategico, che punta a risolvere l’annoso problema della sicurezza legato al sovraffollamento del Cortile di Giulietta, il secondo sito più visitato della città e uno dei luoghi di pellegrinaggio laico più frequentati al mondo.
Una soluzione condivisa dopo anni di sperimentazioni e contenziosi
La proposta nasce dopo una lunga fase di confronto tra amministrazione, istituzioni culturali e soggetti privati, e si fonda sui risultati della sperimentazione avviata nel Natale 2022, che ha introdotto un nuovo ingresso dal Teatro Nuovo. La sperimentazione è stata valutata positivamente anche in sede consiliare nel gennaio 2023. Come evidenziato dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, la gestione dei flussi turistici è oggi una priorità imprescindibile per tutelare via Cappello e il centro storico, anche su indicazione del questore Massucci, che nel dicembre 2023 ha ribadito la necessità di regolare l’accesso attraverso percorsi definiti.
L’ingresso dal Teatro Nuovo non sarà solo un passaggio fisico, ma un percorso museale vero e proprio, capace di valorizzare il mito shakespeariano di Giulietta con strumenti narrativi e scientifici. Una trasformazione che trasforma un nodo critico in un’opportunità culturale e turistica.
Partnership pubbliche e culturali per una gestione integrata
Il progetto si basa su un modello di collaborazione tra pubblico e soggetti culturali privati, mantenendo però la piena titolarità pubblica del sito. La Casa di Giulietta resta di proprietà del Comune di Verona, che continuerà a supervisionare gli aspetti culturali e a gestire la biglietteria tramite i Musei Civici.
Partner del progetto saranno la Società del Teatro Nuovo S.r.l. e la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, due realtà storiche della scena teatrale locale, finanziate dal ministero della Cultura, che cureranno la realizzazione e gestione del percorso museale e dei servizi. Non si tratta di operatori dell’intrattenimento, ma di soggetti qualificati per una valorizzazione culturale autentica del sito.
Al tempo stesso, l’accordo riconosce la comproprietà privata del cortile, integrandola in un sistema funzionale alla gestione ordinata dei flussi e al decoro urbano.
Un progetto sostenibile: ricavi, costi e ricadute per la città
Sul piano economico, il Comune prevede entrate per circa 2,3 milioni di euro l’anno, con un margine netto stimato di oltre 400.000 euro per le casse comunali. La parte restante sarà reinvestita nelle attività teatrali del Teatro Nuovo e della Fondazione Atlantide, a beneficio della cittadinanza e del sistema culturale veronese.
I costi di gestione, tra cui personale, manutenzione, vigilanza e impianti tecnologici, saranno a carico dei partner, con un rimborso fisso di 995.650 euro + IVA e il 45% dei margini, calcolato su base triennale e verificato da un revisore contabile indipendente (Axeverar) incaricato dal Comune.
Un progetto concreto per il turismo e la reputazione della città
“Non possiamo più permetterci di rimandare” ha dichiarato l’assessora, “mentre in tutta Europa si introducono sistemi per regolamentare il turismo e tutelare i luoghi simbolici”. Il nuovo modello sarà operativo in vista della Pasqua 2026, dando una risposta strutturale alla congestione turistica che da anni compromette l’immagine e l’esperienza del sito.
Si chiude così una fase di incertezza durata oltre 15 anni, fatta di tentativi falliti, contenziosi e gestioni non coordinate. Ora, con il coinvolgimento della Soprintendenza, delle istituzioni culturali e di attori privati qualificati, si apre una nuova stagione per il Cortile di Giulietta, all’insegna di sicurezza, sostenibilità e valorizzazione storica.
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