Svelato il percorso della fiamma paralimpica verso l’Arena di Verona

Dal 24 febbraio al 6 marzo 2026 la Fiamma Paralimpica attraverserà l’Italia per oltre 2mila chilometri, coinvolgendo città, comunità e 501 tedofori fino alla Cerimonia di Apertura in Arena

È stato ufficialmente presentato il percorso della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026, che dal 24 febbraio al 6 marzo 2026 attraverserà l’Italia per oltre 2.000 chilometri, coinvolgendo 501 tedofori, decine di città e migliaia di persone. Il viaggio, che culminerà il 6 marzo all’Arena di Verona, segnerà l’avvio dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in un luogo simbolo riconosciuto come Patrimonio UNESCO.

Il cammino della Fiamma Paralimpica prenderà avvio il 24 febbraio a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, luogo considerato la culla del Movimento Paralimpico. Da qui inizierà un percorso dal forte valore storico, culturale e sociale, pensato per diffondere in tutto il Paese i valori di inclusione, unità e partecipazione attraverso una serie di eventi pubblici.

Dopo l’accensione nel Regno Unito, la Fiamma farà ritorno in Italia con la prima tappa a Torino, città simbolo delle Paralimpiadi Invernali del 2006. Il viaggio renderà omaggio alle tappe fondamentali della storia paralimpica italiana, a partire dai Giochi di Roma 1960, fino alle più recenti edizioni invernali. Dal 24 febbraio al 2 marzo, la Fiamma animerà cinque Flame Festival, grandi eventi celebrativi aperti alle comunità locali: Torino (24 febbraio), Milano (25 febbraio), Bolzano (27 febbraio), Trento (28 febbraio) e Trieste (2 marzo).

Parallelamente, il percorso sarà arricchito dai Flame Visit, iniziative pensate per estendere il messaggio paralimpico anche al Centro e Sud Italia. Sono previste quattro tappe: Roma il 26 febbraio, Bari il 27 febbraio, Napoli il 2 marzo e Bologna il 3 marzo. Sempre il 3 marzo, le cinque Fiamme provenienti dai Flame Festival confluiranno a Cortina d’Ampezzo, dove si terrà la suggestiva Cerimonia di Unione, che darà vita a un’unica Fiamma Paralimpica.

Dal cuore delle Dolomiti, il viaggio proseguirà nel Veneto. Il 4 marzo la Fiamma attraverserà Auronzo di Cadore, Pieve di Cadore, Longarone, Belluno, Treviso e Mestre, fino a raggiungere Venezia, dove si svolgerà la prima Celebrazione di tappa, coinvolgendo cittadini, scuole e associazioni. Il 5 marzo il percorso continuerà toccando Castelfranco Veneto, Asolo, Bassano del Grappa, Thiene e Vicenza, con arrivo a Padova per la seconda celebrazione ufficiale.

Il 6 marzo, ultimo giorno del viaggio, la Fiamma Paralimpica passerà da Monselice, Rovigo, Legnago, Nogara e Isola della Scala, per poi fare il suo ingresso trionfale all’Arena di Verona, dove si svolgerà la Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali. Sarà un evento storico: per la prima volta un sito UNESCO ospiterà l’apertura dei Giochi Paralimpici, segnando un momento senza precedenti nella storia del Movimento Paralimpico.

«Il Viaggio della Fiamma Paralimpica racconta l’eredità più profonda dei Giochi: quella culturale e sociale», ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, sottolineando come ogni tappa rappresenti un’occasione per celebrare lo sport come strumento di inclusione e coesione. Sulla stessa linea Maria Laura Iascone, direttrice delle Cerimonie della Fondazione, che ha definito il viaggio «un racconto in movimento, un filo luminoso che unisce territori, storie e persone».

Allianz, Partner Globale assicurativo dei Movimenti Olimpico e Paralimpico, sarà Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Paralimpica, accompagnando tutte le tappe italiane e rafforzando il messaggio di inclusività e resilienza che caratterizza l’intero percorso. «Promuovere i valori del Movimento Paralimpico significa avvicinare sempre più persone a una cultura dello sport aperta e partecipata», ha affermato Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz SpA.

Con l’arrivo all’Arena di Verona, la Fiamma Paralimpica darà ufficialmente il via ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trasformando il suo viaggio in un simbolo concreto di superamento dei limiti, coraggio e appartenenza, valori che accompagneranno atleti e comunità per tutta la durata dell’evento.

Redazione

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