Da domani, 17 gennaio, Verona rientra ufficialmente in fascia verde per quanto riguarda i livelli di PM10, con il conseguente allentamento delle limitazioni al traffico e delle misure emergenziali attivate nei giorni scorsi. Il dato arriva dal monitoraggio della stazione fissa Arpav di Giarol Grande, che ha registrato concentrazioni giornaliere di polveri sottili al di sotto del limite di 50 microgrammi per metro cubo, soglia fissata dalla normativa.
Il miglioramento della qualità dell’aria è legato alle lievi precipitazioni delle ultime ore, che hanno favorito la dispersione degli inquinanti accumulati negli strati più bassi dell’atmosfera. Di conseguenza, su tutto il territorio comunale, il livello di allerta è stato ridotto, facendo decadere parte delle restrizioni previste nei livelli arancione e rosso.
Con il ritorno alla fascia verde, diminuiscono le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti e torna consentito l’utilizzo del sistema Move-In, che permette la mobilità controllata dei mezzi soggetti a restrizioni chilometriche. Cambiano anche le regole sul riscaldamento: la temperatura degli edifici residenziali e assimilabili, così come quella degli edifici pubblici, potrà essere rialzata di un grado, passando da 18 °C a 19 °C.
Il rientro nei parametri di legge non significa però abbassare l’attenzione. Il Comune invita infatti i cittadini a mantenere comportamenti responsabili, fondamentali per evitare nuove fasi di accumulo delle polveri sottili, che possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone più fragili come anziani, bambini e soggetti con patologie respiratorie.
Tra le principali raccomandazioni resta l’invito a limitare l’uso dell’auto privata, privilegiando il trasporto pubblico o forme di mobilità sostenibile. È inoltre importante spegnere sempre il motore durante le soste e le fermate, anche nelle fasi di carico e scarico merci o in attesa dei passeggeri.
Per quanto riguarda il riscaldamento, si raccomanda di non superare i 19 °C negli edifici residenziali e i 17 °C negli edifici produttivi, oltre a limitare le ore di accensione per ridurre consumi ed emissioni. Agli esercizi aperti al pubblico viene richiesto di evitare di tenere le porte d’ingresso aperte, una pratica che comporta dispersione di calore e aumento dei consumi energetici.
Resta inoltre il divieto di utilizzare stufe e caminetti a legna o pellet con classe emissiva inferiore a 3 stelle, qualora sia presente un altro sistema di riscaldamento, e viene ribadito il divieto assoluto di bruciare ramaglie, foglie o altri scarti verdi all’aperto, pratica che contribuisce in modo significativo all’aumento delle polveri sottili.
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