Sarà l’Arena di Verona, simbolo della cultura italiana, ad accogliere la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Una scelta che va ben oltre il valore artistico e architettonico del luogo: per la prima volta al mondo, un sito patrimonio storico sarà reso totalmente accessibile, rappresentando un messaggio forte di inclusione e innovazione.
Lo ha annunciato con entusiasmo Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, durante la presentazione ufficiale dell’evento tenutasi a Venezia.
Una data simbolica: 6 marzo dedicato ai campioni paralimpici
La cerimonia di chiusura si terrà il 6 marzo 2026 e sarà interamente dedicata agli atleti paralimpici, simboli di resilienza, talento e determinazione. “Si realizza un sogno” – ha dichiarato Zaia – “per un territorio come il nostro, in cui una persona su cinque fa volontariato, rendere accessibile l’Arena e dedicarla ai campioni paralimpici è un gesto che parla alla comunità, ai valori della solidarietà e del rispetto”.
Un evento che lascia un’eredità concreta: Verona protagonista senza neve né ghiaccio
Zaia ha sottolineato l’importanza simbolica e strategica dell’inserimento di Verona, città senza impianti sportivi invernali, nel cuore delle Olimpiadi e Paralimpiadi.
“Abbiamo portato l’apertura delle Paralimpiadi e la chiusura delle Olimpiadi a Verona, una città che non ha neve né ghiaccio. Questa è la legacy, l’eredità concreta di un evento globale che coinvolge tutto il Paese”.
L’Arena, che ospiterà entrambe le cerimonie, diventa così luogo cardine della narrazione olimpica italiana, abbracciando sia il significato sportivo che quello sociale dell’evento.
Un’occasione che trasformerà l’Italia
Zaia ha infine sottolineato la portata storica delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026, affermando che: “L’Italia che entra in questa Olimpiade non sarà la stessa che ne uscirà. Di mezzo c’è un evento capace di cambiare la storia del nostro Paese, lasciando un segno duraturo nei territori, nelle infrastrutture, ma soprattutto nella cultura dell’inclusione e del rispetto”.
L’auspicio è che cresca il consenso e la partecipazione attiva delle comunità locali, rafforzando il legame tra sport, cittadinanza e identità territoriale.
Inclusività, accessibilità e visione: Verona si prepara a scrivere la storia
Con la sua candidatura, Verona dimostra di voler essere molto più di uno sfondo scenografico: l’impegno verso l’accessibilità totale dell’Arena rappresenta una svolta culturale e logistica senza precedenti, che potrebbe fare scuola anche in altri contesti internazionali.
L’appuntamento del 6 marzo 2026 si preannuncia storico non solo per lo sport, ma per l’intero sistema valoriale che le Paralimpiadi rappresentano: una celebrazione della diversità, del talento e della dignità umana che trova nella città scaligera un palcoscenico di eccezione.
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