Polizia di Stato a Verona, il bilancio 2025 tra sicurezza e prevenzione

Dai grandi eventi al controllo del territorio, passando per arresti, immigrazione e sicurezza stradale: i dati della Questura raccontano un anno di attività intensa in città e provincia.

Il 2025 si è confermato un anno particolarmente impegnativo per la polizia di Stato a Verona, chiamata a operare su più fronti per garantire sicurezza, ordine pubblico e legalità. Il bilancio dell’attività svolta tra il 1° gennaio e il 30 novembre emerge dai dati ufficiali diffusi dalla Questura scaligera e restituisce l’immagine di un presidio costante e articolato, capace di rispondere alle esigenze di una provincia tra le più dinamiche del Veneto.

Uno degli ambiti più rilevanti riguarda la gestione dell’ordine pubblico. Nel corso del 2025 sono state seguite 1.195 manifestazioni ed eventi, tra iniziative culturali, cortei e appuntamenti di rilievo pubblico. Di queste, 199 hanno riguardato manifestazioni sportive, contesti che richiedono una pianificazione accurata per prevenire disordini e garantire la sicurezza di atleti e spettatori. A supporto delle situazioni più delicate, sono state condotte 41 operazioni ad “alto impatto”, mirate a rafforzare il controllo del territorio nelle aree più sensibili della città e della provincia.

Accanto alle attività operative, resta centrale anche il ruolo di servizio ai cittadini. L’elevata richiesta di documenti amministrativi ha caratterizzato l’intero anno: i passaporti rilasciati sono stati 52.248, un dato che conferma l’intenso lavoro svolto dagli uffici di polizia sul piano burocratico e amministrativo, spesso meno visibile ma essenziale per la collettività.

Sul fronte dei controlli economici e del contrasto all’illegalità, l’azione della polizia ha interessato 170 esercizi commerciali e circoli, oltre a 37 apparecchi da intrattenimento e 6 istituti di investigazione o vigilanza. Le verifiche hanno portato alla denuncia di 10 persone, all’accertamento di 46 illeciti amministrativi e all’irrogazione di sanzioni per oltre 34 mila euro. A tutela dell’ordine pubblico sono stati inoltre adottati 5 provvedimenti ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., strumento utilizzato nei confronti di attività ritenute a rischio.

Particolarmente significativa è risultata l’attività repressiva e preventiva. Nel 2025 sono state arrestate 297 persone, mentre sul piano delle misure di prevenzione sono stati emessi 101 avvisi orali e 94 ammonimenti legati a episodi di stalking e violenza domestica. Ambiti, questi, in cui l’attenzione resta alta, anche alla luce dell’applicazione delle procedure previste dal Codice Rosso per la tutela delle vittime.

La prevenzione si è tradotta anche in una fitta rete di controlli: 496 verifiche su soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, 59 Daspo, 73 Dacur, 117 rimpatri con foglio di via obbligatorio e 4 proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Misure che testimoniano un lavoro costante volto a ridurre il rischio di reiterazione dei reati e a mantenere elevato il livello di sicurezza urbana.

Un capitolo delicato resta quello dell’immigrazione. Nel periodo considerato, sono state eseguite 414 espulsioni, con 67 trattenimenti nei Centri di permanenza per il rimpatrio e 30 accompagnamenti alla frontiera. Attività che si inseriscono in un contesto di controlli continui sul territorio e di procedure complesse di identificazione.

Importante anche l’impegno sulle strade e sulle infrastrutture di trasporto. La polizia stradale ha effettuato 6.444 servizi, percorrendo oltre 559 mila chilometri. Le contravvenzioni elevate sono state 16.601, con oltre un milione di euro di somme introitate, 291 veicoli sequestrati e 884 fermi amministrativi.

Non meno intensa l’attività della polizia ferroviaria. Sono stati scortati 628 treni, effettuati 5.392 servizi di vigilanza nelle stazioni, 682 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie e 305 servizi a bordo treno. Il bilancio del settore conta 12 arresti e 218 denunce, a conferma di una presenza capillare in uno snodo strategico per la mobilità.

Nel complesso, i numeri del 2025 delineano una polizia di Stato fortemente radicata sul territorio veronese, impegnata quotidianamente nel controllo, nella prevenzione e nel supporto ai cittadini. Un’attività che riflette la complessità di una provincia in continua evoluzione e che pone la sicurezza come elemento centrale della convivenza civile.

Redazione

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