Locazioni turistiche, la Corte Costituzionale apre la strada: Verona conferma la sua linea

La sentenza sulla Toscana rafforza il percorso di Verona: tutela del centro storico e contrasto all’overtourism al centro della pianificazione urbanistica

Marta Ugolini

La sentenza n. 186 del 16 dicembre 2025 della Corte Costituzionale, che dà ragione alla Regione Toscana nella gestione autonoma delle locazioni turistiche brevi, ha acceso i riflettori sul tema della pianificazione urbana e del contenimento dell’overtourism. Un pronunciamento che, pur riferendosi a un’altra Regione, rafforza il percorso già intrapreso dal Comune di Verona.

“Anche Verona è sulla strada giusta”, dichiarano congiuntamente la vicesindaca Barbara Bissoli, assessora alla Pianificazione urbanistica, e l’assessora al Turismo Marta Ugolini, commentando la decisione della Consulta.

Bissoli: “Tutela dell’uso residenziale e della comunità nel centro storico”

La vicesindaca Bissoli sottolinea come la modifica del Piano degli Interventi, già avviata dall’Amministrazione, vada nella direzione tracciata dalla Corte. L’obiettivo è chiaro: tutelare la residenzialità stabile nel centro storico e contenere l’impatto delle locazioni brevi, per garantire equilibrio tra turismo e vita urbana.

La sentenza, infatti, riconosce che la regolamentazione delle locazioni turistiche rientra nella potestà legislativa regionale e nelle competenze amministrative comunali, quando è funzionale alla pianificazione del territorio. Un passaggio chiave per le amministrazioni locali che, come Verona, intendono salvaguardare la vivibilità dei centri storici e il tessuto sociale.

Ugolini: “Il turismo non deve compromettere l’autenticità dei luoghi”

L’assessora al Turismo Marta Ugolini ribadisce la necessità di un approccio sostenibile: “Il turismo, se lasciato solo alle logiche del mercato, può snaturare i territori”.

Serve invece una visione che armonizzi l’attrattività della città con la tutela della sua identità, evitando fenomeni di svuotamento residenziale o di eccessiva pressione turistica.

L’Amministrazione sta quindi agendo per preservare una comunità residente nel centro storico, anche in virtù del riconoscimento UNESCO di Verona, ottenuto nel 2000. Una responsabilità che impone politiche urbane attente e lungimiranti.

Un modello urbano che guarda al futuro

La sentenza della Corte Costituzionale segna una svolta per i Comuni italiani, confermando la legittimità delle azioni intraprese da città come Venezia, Bologna e ora Verona per governare le trasformazioni legate al turismo.

La filosofia dell’Amministrazione Tommasi, fondata su qualità della vita, residenzialità e sostenibilità, si consolida oggi grazie a una cornice normativa e giurisprudenziale favorevole.

Redazione

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