Carnevale di Verona, i comitati pronti alla sfilata: «Noi ci saremo comunque»

Il Coordinamento provinciale conferma la partecipazione alla “venerdì gnocolar” del 13 febbraio, nonostante l’incertezza sull’organizzazione dell’evento

Nonostante le polemiche e l’incertezza sulla regia dell’evento, i 120 comitati del Coordinamento carnevalesco della provincia di Verona confermano la loro adesione alla storica sfilata del “venerdì gnocolar”, in programma il prossimo 13 febbraio 2026. Lo ha annunciato la presidente Loretta Zaninelli, ribadendo che la partecipazione è assicurata, indipendentemente da chi sarà chiamato a guidare l’organizzazione dell’evento.

Al momento, due enti sono in corsa per ottenere l’incarico ufficiale dal Comune: da un lato il Comitato Festa della Renga, che si è distinto per aver già presentato un piano sicurezza completo, requisito fondamentale per ottenere l’autorizzazione alla gestione. Dall’altro, l’Associazione Carnevale Storico, che raccoglie 22 gruppi cittadini tra cui anche il Bacanal del Gnoco, escluso quest’anno dai finanziamenti del Ministero della Cultura e dai fondi comunali.

La querelle ha acceso il dibattito in città, soprattutto dopo l’annuncio dell’Associazione Carnevale Storico di voler impedire la partecipazione del Papà del Gnoco — maschera simbolo della tradizione scaligera — nel caso in cui non venisse affidata a loro l’organizzazione della sfilata. Un’ipotesi che non scoraggia il Coordinamento provinciale, che ha lasciato piena libertà decisionale ai propri comitati affiliati, ma ha comunque esteso l’invito formale a partecipare in massa all’evento del 13 febbraio.

«Il nostro spirito è quello di garantire la continuità del carnevale veronese, al di là delle dinamiche organizzative», ha affermato Zaninelli. Il messaggio è chiaro: le divisioni non devono compromettere una tradizione che coinvolge migliaia di cittadini e volontari.

L’annuncio è arrivato a margine della presentazione ufficiale del calendario carnevalesco 2026, che si preannuncia ricchissimo: oltre sessanta sfilate tra l’11 gennaio e il 6 settembre, accompagnate da elezioni e cerimonie di investitura delle maschere locali, eventi benefici e iniziative culturali.

Il primo appuntamento in programma sarà la cena di beneficenza del 10 gennaio a Bussolengo, ospitata al Bistró del Montresor Hotel. Il ricavato verrà destinato a sostenere le cure mediche di una bambina di tre anni affetta da spina bifida, su segnalazione della maschera montebaldina “Re del Baldo e Regina”. La prima sfilata, invece, si terrà l’11 gennaio a Santo Stefano di Zimella, mentre l’ultima tappa è prevista a settembre a Torri del Benaco.

Il carnevale veronese si conferma così un evento diffuso e partecipato, che va ben oltre il solo centro cittadino, coinvolgendo tutta la provincia grazie al lavoro dei volontari dei comitati locali. Nonostante i contrasti interni, l’obiettivo condiviso resta quello di valorizzare un patrimonio culturale popolare che da quasi 500 anni anima il territorio.

Redazione

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