Piano Casa Nazionale: Luisa Ceni a Roma, le sue parole

L’assessora alle Politiche abitative di Verona ha partecipato alla conferenza con oltre 40 amministratori locali per sollecitare misure urgenti a livello nazionale

Piano casa nazionale 2025

Ieri, nella sala stampa della Camera dei deputati, si è svolta una conferenza indetta dall’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, che ha visto la partecipazione di oltre 40 assessori da tutta Italia. L’incontro, che segna un anno dal sit-in promosso dagli enti locali per portare all’attenzione del Governo l’emergenza abitativa, ha avuto l’obiettivo di ribadire l’urgenza di azioni mirate per affrontare la crisi abitativa che coinvolge molte città italiane.

Un Piano Nazionale in dieci punti per il diritto alla casa

Durante la conferenza, l’Alleanza ha presentato un piano nazionale in dieci punti, pensato per rafforzare l’azione dei Comuni e per offrire risposte concrete alla crescente difficoltà di accesso alla casa nelle aree urbane. Tra le proposte, spiccano:

  • Legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica e sociale

  • Assegnazione gratuita ai Comuni di immobili inutilizzati

  • Rifinanziamento del Fondo Nazionale Locazione e del Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli

  • Misure contro il fenomeno delle piattaforme turistiche

  • Incentivazione dell’affitto a canone concordato e penalizzazione del vuoto agibile

  • Riconoscimento delle agenzie sociali per l’affitto come strumento per la gestione del patrimonio pubblico e privato

  • Eliminazione della figura dell’”idoneo non beneficiario” per l’accesso ai posti letto gratuiti

Il piano si propone anche di costruire fondi immobiliari a regia pubblica per garantire accesso facilitato all’affitto o all’acquisto per categorie come studenti, giovani lavoratori e famiglie.

La posizione dell’assessora Luisa Ceni per Verona

Come detto, presente all’incontro anche l’assessora alle Politiche abitative di Verona, Luisa Ceni, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione veronese per sviluppare un piano per l’abitare che favorisca l’accesso a canoni calmierati e promuova forme innovative di abitare, in grado di rispondere alle trasformazioni sociali in atto. “Il Comune di Verona – ha affermato Ceni – sta agendo su più fronti per garantire l’accesso alla casa a tutte le categorie, ma non possiamo fare tutto da soli. Serve un supporto concreto da parte del Governo, ma anche della nuova amministrazione regionale veneta“.

Un Piano Nazionale per superare le difficoltà abitative

La conferenza di ieri ha messo in evidenza la crescente difficoltà di accesso alla casa in tutte le città italiane, con impatti diretti su salute, lavoro e qualità della vita dei cittadini. Il piano proposto mira a fornire un quadro normativo chiaro e a supportare le amministrazioni locali nel contrastare la crisi abitativa con politiche mirate, finanziamenti e una rete di infrastrutture sociali.

Il ruolo cruciale delle istituzioni locali

L’incontro ha rafforzato il legame tra le istituzioni locali e il Governo, con il comune intento di rispondere a una crisi che ormai ha dimensioni strutturali. In un momento in cui le politiche abitative sono al centro dell’agenda politica, l’appello a una collaborazione attiva tra i vari livelli di governo è più che mai necessario per affrontare le difficoltà e garantire il diritto alla casa a tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione sociale.

Redazione

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