È visitabile da sabato 13 dicembre fino al 10 gennaio 2026, negli spazi della Biblioteca Civica, la mostra delle illustrazioni di Francesca Gastone, artista e illustratrice protagonista del calendario 2026 di Fondazione San Zeno. L’esposizione è allestita nella Protomoteca e offre al pubblico un percorso visivo intenso, capace di unire arte, impegno sociale e riflessione contemporanea.
Un calendario che racconta opportunità e dignità
Dal 1999 Fondazione San Zeno ha sostenuto oltre 1.500 iniziative in Italia, Africa, Asia e America Latina, guidata da una visione chiara: ogni persona possiede dentro di sé il potenziale per crescere, riscattarsi e conquistare libertà. Da questo principio nasce l’impegno concreto a favore dell’educazione, del lavoro e di contesti capaci di restituire dignità e autonomia alle persone.
Il calendario 2026 prende forma proprio da questo sguardo e diventa strumento narrativo e simbolico di una missione più ampia, raccontata attraverso le illustrazioni di Francesca Gastone.
Il tema delle pari opportunità
Come spiega Rita Ruffoli, direttrice di Fondazione San Zeno, il filo conduttore dell’edizione 2026 è quello delle pari opportunità, intese non come concetto astratto ma come luogo da abitare: “Uno spazio libero da barriere, dove ciascuno possa esprimersi, scegliere e partecipare”.
Le opere esposte traducono visivamente questo messaggio, invitando il visitatore a riflettere sul rapporto tra persone, ambiente e possibilità di accesso equo alle risorse e ai diritti.
Arte e impegno sociale in dialogo
La mostra si conclude con una presentazione di Fondazione San Zeno e dei principali progetti sostenuti nel 2024, offrendo così una visione completa del lavoro svolto dall’ente sul territorio e a livello internazionale.
Per tutti i lettori della Biblioteca Civica, fino a esaurimento scorte, è inoltre disponibile una copia gratuita del calendario 2026 della Fondazione.
Chi è Francesca Gastone
Francesca Gastone, architetta e illustratrice, dopo esperienze internazionali tra San Paolo e Hong Kong, vive e lavora oggi a Milano. La sua ricerca artistica intreccia memoria e sguardo contemporaneo, dando vita a opere sospese tra realtà e immaginazione.
Nei suoi collage, l’artista combina fotografia, elementi analogici e digitali, trasformando frammenti del quotidiano in universi narrativi evocativi. La presenza umana e il modo di abitare lo spazio diventano così il cuore di racconti visivi che oscillano tra concretezza e sogno.
Maggiori informazioni sul suo lavoro sono disponibili su www.atelierfyumi.com
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