Museo di Castelvecchio: inaugurata la passerella Scarpa di Cangrande dopo il restauro

Un intervento di restauro ha riportato al suo splendore la passerella progettata da Carlo Scarpa, restituendo un nuovo elemento architettonico alla storica struttura di Castelvecchio

passerella scarpiana di cangrande, inaugurazione

Il Museo di Castelvecchio di Verona ha celebrato l’inaugurazione di un restauro che ha riportato alla luce un capolavoro architettonico del XX secolo: la passerella scarpiana progettata da Carlo Scarpa. Questo intervento, che ha richiesto un ampio e complesso lavoro di recupero, ha dato vita a una nuova struttura che rispecchia fedelmente la passerella ideata e realizzata dall’architetto durante i lavori di restauro del castello tra 1961 e 1964.

La passerella, che collega le sale di esposizione della reggia a quelle della galleria, è un elemento centrale nel percorso museale, permettendo ai visitatori di fruire delle opere esposte da angolazioni diverse, proprio come concepito da Scarpa.

Il restauro: un intervento completo e delicato

L’intervento di restauro ha avuto un’importanza fondamentale per la conservazione di un pezzo unico del patrimonio architettonico veronese. La vicesindaca e assessora alla Edilizia Monumentale, Barbara Bissoli, ha sottolineato l’importanza di questo intervento, che ha affrontato gravi problemi di manutenzione e conservazione della passerella. “La passerella scarpiana di Cangrande della Scala presentava, al nostro insediamento, gravi problemi di sicurezza e manutenzione che non erano stati risolti dai precedenti interventi”, ha dichiarato Bissoli.

I lavori, iniziati l’8 gennaio 2025, hanno visto la sostituzione di componenti compromesse della passerella e il recupero di parapetti di legno, montanti e corrimano. I danni alla struttura, causati principalmente dalla ruggine, hanno portato a danni significativi alle parti metalliche, che sono stati riparati con materiali identici a quelli originali, mantenendo così l’integrità del progetto di Scarpa.

Una passerella restaurata per nuove esperienze visive

Il restauro avrà anche un impatto positivo sull’esperienza museale. La passerella è parte integrante di un sistema articolato di percorsi che permette ai visitatori di apprezzare da angolazioni inusuali la statua equestre di Cangrande della Scala. Grazie a questo intervento, i visitatori sono in grado di cogliere dettagli e sfumature delle opere esposte, avvicinandosi a queste da nuove quote altimetriche.

L’architetto Valter Rossetto, responsabile del progetto di restauro e direzione dei lavori, ha evidenziato come la passerella consenta di vedere l’opera d’arte con occhi nuovi, offrendo nuovi punti di vista per l’apprezzamento del patrimonio culturale della città.

Un intervento necessario per la sicurezza e la conservazione

Il restauro della passerella non si è limitato al recupero estetico, ma ha incluso anche interventi strutturali essenziali per garantire la sicurezza del sito. Dopo l’ultimo intervento nel 2022, che aveva previsto il puntellamento della passerella con una struttura tubolare provvisoria, il restauro ha eliminato il rischio di crolli, migliorando la stabilità dell’intero sistema. Inoltre, sono stati effettuati rilievi e prove sui materiali per valutare l’entità del degrado e intervenire in modo mirato, senza compromettere la struttura originaria.

Il ruolo del restauro nel conservare la memoria architettonica

Il restauro della passerella di Scarpa è un esempio di come l’Amministrazione Comunale di Verona stia lavorando per preservare il patrimonio architettonico moderno della città. Come ha sottolineato la vicesindaca Barbara Bissoli, questo è solo uno degli esempi di come la città stia affrontando la cura del patrimonio monumentale con competenza e attenzione ai dettagli, garantendo che opere come quella di Scarpa continuino a raccontare la storia di Verona alle future generazioni.

Un restauro che guarda al futuro

Concludendo, l’intervento di restauro della passerella scarpiana di Cangrande non solo preserva un’opera fondamentale dell’architettura moderna, ma arricchisce anche l’esperienza dei visitatori al Museo di Castelvecchio. La combinazione di conservazione, innovazione e sicurezza ha restituito alla città una struttura che continuerà a essere un punto di riferimento per l’arte e l’architettura, rendendo il museo ancora più accogliente e affascinante per chi lo visita.

Redazione

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