Giorgio Pasetto ha annunciato la propria uscita dalla guida della Fondazione Bentegodi, formalizzando le dimissioni tramite una nota ufficiale. La decisione arriva a pochi giorni dalle sue critiche rivolte al Comune, accusato di inerzia nel percorso per individuare una nuova sede per la storica realtà sportiva veronese.
L’urgenza di nuovi spazi
Da mesi la Fondazione sollecitava l’amministrazione comunale affinché definisse tempi e soluzioni per garantire alla Bentegodi strutture adeguate alle attività sportive e sociali, considerate ormai improrogabili. L’assenza di risposte concrete avrebbe aggravato un clima di incertezza, incidendo sulla programmazione delle attività.
Le motivazioni del passo indietro
Nella sua comunicazione, Pasetto chiarisce le ragioni della scelta: «È una decisione presa con senso di responsabilità, non una polemica. Ho voluto tutelare la Fondazione evidenziando un problema reale, quello degli spazi e della continuità operativa».
Secondo l’ex presidente, le sue dichiarazioni sarebbero state interpretate in chiave politica, nonostante l’obiettivo fosse quello di attirare l’attenzione su un’esigenza concreta.
“Meglio farsi da parte che creare tensioni”
Pasetto aggiunge che, qualora il suo ruolo venisse percepito come fonte di tensione anziché di supporto, «è più corretto fare un passo indietro per non diventare un ostacolo».
Ribadisce infine il proprio impegno verso la comunità sportiva: «Continuerò, da cittadino e professionista, a sostenere ogni percorso utile alla crescita dello sport e dei servizi del territorio».
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