Il cibo non venduto ai Mercatini di Natale diventa solidarietà con Siticibo

A Verona, i piatti delle feste sostengono chi è in difficoltà grazie al Banco Alimentare del Veneto e al progetto di recupero alimentare

Strudel, pretzel, risotti e altre specialità natalizie avranno quest’anno un sapore ancora più profondo. Ai Mercatini di Natale di Verona, in programma fino al 28 dicembre, parte del cibo preparato e non venduto sarà recuperato grazie al progetto Siticibo, promosso dal Banco Alimentare del Veneto “Guido Biondani” ODV.

L’iniziativa, attiva nella nuova cornice di piazza Bra, coinvolge molte delle 60 casette in legno del villaggio natalizio, che hanno scelto di trasformare l’eccedenza alimentare in una risorsa concreta per chi vive situazioni di fragilità. In un periodo in cui oltre un milione di persone visiteranno i mercatini, il messaggio del Natale si estende anche a chi fatica a garantirsi un pasto quotidiano.


Siticibo: quando la solidarietà si serve calda

Siticibo è il programma attraverso cui il Banco Alimentare recupera il cibo cucinato ma non consumato, rispettando rigorosamente le norme igienico-sanitarie, e lo distribuisce a enti caritativi che assistono persone in difficoltà.

Nei mercatini, i piatti invenduti non finiranno nei rifiuti, ma verranno ritirati, conservati in sicurezza e redistribuiti a chi ne ha bisogno, con l’obiettivo di unire il gusto della tradizione alla lotta contro lo spreco alimentare.

Il Banco Alimentare del Veneto, da anni impegnato nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze, rafforza così la sua presenza in città, concretizzando l’autentico spirito natalizio: dono, condivisione e attenzione agli ultimi.


Una donazione a portata di smartphone

La solidarietà non si ferma alla sola raccolta del cibo. I visitatori dei mercatini potranno sostenere attivamente il progetto Siticibo anche con una donazione online, grazie a un sistema semplice e immediato.

Su ogni casetta aderente sarà visibile un QR code: inquadrandolo con il proprio smartphone, si verrà reindirizzati alla piattaforma di crowdfunding “Il mio dono” di Unicredit, dove sarà possibile contribuire economicamente al progetto.

In tempo reale, sarà possibile seguire la crescita delle donazioni, verificando il coinvolgimento dei cittadini e l’ampiezza della partecipazione. Un gesto piccolo, ma che può fare la differenza per molte persone in difficoltà.


Un Natale che profuma di speranza

L’iniziativa nasce per riscoprire e diffondere il senso autentico delle festività, andando oltre le luci e le vetrine, per abbracciare un Natale fatto di scelte consapevoli e atti concreti di solidarietà.

L’atmosfera di festa si estende così anche a chi vive momenti difficili, grazie all’impegno congiunto delle realtà commerciali, del volontariato e dei cittadini.

Ogni piatto non venduto diventa una possibilità in più per offrire un pasto caldo, dignitoso e condiviso. E ogni donazione, anche minima, contribuisce a sostenere una rete di aiuti fondamentali per la comunità.

Redazione

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