Greta Thunberg a Verona, l’università nega l’aula: il collettivo Tamr annuncia l’occupazione

Attesa per oggi la giovane attivista svedese con altri 13 membri della Flottilla. Proteste per la decisione dell’Ateneo

Università di Verona

È attesa per oggi alle 17.30 a Verona l’attivista climatica Greta Thunberg, accompagnata da altri 13 attivisti internazionali della missione Flottilla, tra cui Simone Zambrin e Maya Issa, per un incontro con gli studenti universitari. L’arrivo della delegazione, fortemente simbolico in un periodo di mobilitazioni globali per la giustizia climatica e i diritti umani, ha però generato tensioni tra il collettivo studentesco Tamr e l’Università di Verona.

L’Ateneo nega l’aula, il collettivo reagisce

L’università ha negato la concessione di un’aula per l’evento, suscitando la dura reazione del collettivo Tamr, promotore dell’iniziativa. Gli studenti si sono detti “sorpresi” e contrariati, richiamando la mozione approvata dal Senato accademico il 28 ottobre, in cui l’Ateneo si era pubblicamente espresso a favore del dibattito libero e della promozione della cultura della pace e della giustizia.

Nonostante ciò, l’amministrazione universitaria ha ribadito la propria posizione, giustificando il diniego con la necessità di mantenere la par condicio in un periodo di campagna elettorale, e dissociandosi dalle critiche al Governo apparse sui social del collettivo.

L’occupazione come risposta politica

Il collettivo Tamr ha annunciato che non intende rinunciare all’incontro e ha comunicato ufficialmente l’intenzione di occupare gli spazi dell’Università di Verona. “Non possiamo accettare che un’università pubblica chiuda le porte al dialogo in nome di un presunto equilibrio politico”, fanno sapere gli attivisti, che ribadiscono la natura civile, culturale e apartitica dell’evento con Greta Thunberg.

Secondo i promotori, l’incontro rappresenta un’occasione unica per ascoltare testimonianze dirette da parte di giovani impegnati in prima linea su temi cruciali come il cambiamento climatico, la libertà di espressione e la giustizia sociale globale.

La missione Flottilla: chi sono gli attivisti

La delegazione in arrivo a Verona fa parte della missione “Flottilla”, una rete di attivisti provenienti da diversi paesi impegnati in azioni simboliche e concrete in difesa dei diritti umani e ambientali. Accanto a Thunberg, tra i volti noti ci sono Simone Zambrin, attivista per il clima e la pace, e Maya Issa, giovane portavoce di campagne per la giustizia ambientale nei territori in conflitto.

La questione del pluralismo nelle università

Il caso riapre un dibattito più ampio sulla libertà di espressione all’interno degli atenei pubblici. Le accuse del collettivo Tamr pongono l’attenzione su quella che definiscono una contraddizione tra i principi dichiarati dall’Ateneo e le sue scelte operative, in particolare riguardo alla possibilità per gli studenti di organizzare momenti di confronto pubblico su temi di attualità e impegno civile.

L’Ateneo, per ora, resta fermo sulle proprie posizioni, sottolineando la necessità di non prestare spazi istituzionali a eventi che possano essere interpretati come espressioni di parte, in vista delle scadenze elettorali.

Una sfida tra generazioni e istituzioni

A poche ore dall’arrivo della giovane attivista svedese, la tensione tra studenti e governance universitaria è ai massimi livelli. Il rischio è che la visita di Greta Thunberg, da occasione di dialogo e ascolto, si trasformi in un nuovo fronte di conflitto ideologico tra generazioni e visioni della democrazia partecipata.

Redazione

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