Giovedì 20 novembre alle 20.30 la sala polifunzionale Giovanni Paolo II di Montorio (piazza delle Penne Nere) ha ospitato un incontro pubblico promosso dal candidato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) al Consiglio regionale del Veneto, Michele Bertucco, sul tema del consumo di suolo. Ad affiancarlo Giulio Saturni, urbanista ed esperto di pianificazione territoriale. A introdurre i lavori, Lorenzo Albi, co-portavoce del Circolo di Europa Verde Verona.
L’appuntamento era aperto ai comitati del territorio, invitati per contribuire al confronto con domande e riflessioni su uno dei temi più sentiti nella zona est di Verona e non solo.
Montorio simbolo di una battaglia ambientale ancora aperta
“La scelta di Montorio non è casuale“, sottolinea Bertucco. “È qui che nacque il controverso Pua “Ai Tigli”, incluso nel piano degli interventi dell’amministrazione Tosi nel 2011, che segnò l’inizio di una stagione di espansione edilizia invasiva e spesso inutile. Alcuni di quei progetti siamo riusciti a bloccarli, ma molti altri sono stati approvati, con conseguenze permanenti sull’ambiente e sulla qualità della vita”.
L’incontro ha riportato al centro del dibattito pubblico la questione della cementificazione, in particolare alla luce delle scelte urbanistiche regionali e comunali degli ultimi anni.
Una legge regionale sotto accusa
Durante l’incontro, Bertucco ha rilanciato la necessità di riformare in profondità la legge veneta per l’azzeramento del consumo di suolo, approvata con l’intento di tutelare il territorio ma, nei fatti, ritenuta da molti inefficace e piena di deroghe. “Dal 2006 il Veneto è costantemente in testa alle classifiche nazionali di suolo consumato“, denuncia il candidato. “La legge regionale, che dovrebbe porre un freno al fenomeno, ha tanti buchi normativi da produrre l’effetto opposto rispetto a quanto dichiarato“.
Una proposta per un Veneto più sostenibile
Nel corso della serata si è discusso anche di possibili interventi legislativi per invertire la tendenza e promuovere modelli di sviluppo più sostenibili, che diano valore alla rigenerazione urbana, al recupero dell’esistente e alla partecipazione delle comunità locali nelle decisioni urbanistiche.
Il confronto con Giulio Saturni ha fornito un’occasione per approfondire anche gli strumenti tecnici e giuridici necessari per attuare un vero cambio di paradigma, mettendo in discussione la logica della continua espansione edilizia.
Un invito ai cittadini e ai comitati
Comitati, cittadini, amministratori locali e semplici interessati erano invitati a partecipare all’incontro, che si è posto come momento di ascolto e proposta, in vista delle prossime elezioni regionali. Al centro del dibattito la salvaguardia del paesaggio veneto, il diritto alla città, la qualità della vita e la tutela del suolo agricolo e naturale.
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