Ufficio immigrazione, 560 pratiche evase grazie alle aperture straordinarie della Questura di Verona

Due giornate aggiuntive hanno permesso di smaltire appuntamenti extra e ridurre i tempi d’attesa: mercoledì 60 pratiche in più, sabato altre 500, tutte a numero chiuso.

Questura di Verona

L’Ufficio immigrazione della Questura di Verona ha intensificato le attività dedicate al pubblico programmando, nel corso di questa settimana, due aperture straordinarie per far fronte alle numerose richieste in sospeso. L’iniziativa è stata organizzata per alleggerire il carico di appuntamenti e consentire una gestione più rapida delle pratiche, in un contesto in cui i ritardi legati ai permessi di soggiorno continuano a generare difficoltà in diversi comuni della provincia.
Le due sessioni aggiuntive hanno permesso di accogliere complessivamente 560 utenti, garantendo un servizio regolare e senza criticità operative.

La prima apertura, prevista nel pomeriggio di mercoledì, è stata dedicata a 60 appuntamenti extra rispetto al calendario tradizionale. La seconda, molto più ampia, si è svolta nella mattinata di sabato: 500 i posti messi a disposizione, andati esauriti ancora prima dell’avvio dello sportello. Gli accessi erano stati organizzati su prenotazione, così da mantenere un flusso costante e gestibile nel corso della mattinata.

Il potenziamento temporaneo dell’attività arriva in un momento in cui, a livello nazionale, diversi amministratori locali hanno espresso preoccupazione sui tempi di rilascio dei documenti. In più occasioni, infatti, i sindaci hanno segnalato ritardi significativi, arrivando anche a scrivere al Presidente della Repubblica per evidenziare la situazione definita “inaccettabile”.
In questo contesto, la risposta operativa della Questura di Verona punta a mitigare i disagi degli utenti e a garantire che le procedure in scadenza non subiscano ulteriori rallentamenti.

Secondo fonti interne, l’organizzazione delle aperture straordinarie ha permesso al personale di smaltire una parte consistente delle richieste accumulate, mantenendo allo stesso tempo la continuità del servizio ordinario. L’assenza di criticità nella gestione delle presenze è stata considerata un segnale positivo, anche in vista di eventuali ulteriori sessioni aggiuntive qualora si rendessero necessarie.

Le iniziative, sottolinea la Questura, hanno contribuito a migliorare la relazione con l’utenza, offrendo tempi più rapidi e una maggiore flessibilità nelle modalità di accesso. Resta comunque alta l’attenzione sul tema dei permessi di soggiorno, che continua a rappresentare una delle principali sfide amministrative del territorio.

Redazione

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