A Verona, presso l’ospedale di Borgo Roma, è stato potenziato un centro di riferimento nazionale per lo studio e la diagnosi delle malattie neuroimmunologiche, un gruppo di patologie rare ma in costante aumento. Questo incremento è legato soprattutto ai progressi nella diagnostica, che permettono oggi di riconoscere in modo più accurato queste complesse condizioni.
Il ruolo del laboratorio di neuropatologia
Il Laboratorio di Neuropatologia, parte dell’UOC di Neurologia B diretta dal professor Michele Tinazzi, svolge un ruolo cruciale nella ricerca di anticorpi e marcatori prognostici legati a malattie neuroimmunologiche. L’individuazione precoce di questi indicatori consente una diagnosi più precisa e l’avvio tempestivo delle terapie, anche in assenza di linee guida ufficiali o farmaci approvati per ogni patologia.
Secondo la dottoressa Sara Mariotto, responsabile del gruppo di Neuroimmunologia, molti centri in Italia non dispongono ancora di strumenti diagnostici adeguati, rallentando così il percorso terapeutico per molti pazienti. Il laboratorio di Verona si pone quindi come punto di riferimento per una diagnostica avanzata e personalizzata, oltre che per la partecipazione a trial clinici internazionali.
Una sfida diagnostica complessa
Le malattie neuroimmunologiche sono disturbi infiammatori e autoimmuni che colpiscono sia il sistema nervoso centrale che quello periferico. Tra queste si annoverano:
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Neuromielite ottica e malattia da anticorpi anti-MOG, che causano problemi visivi e motori.
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Encefaliti autoimmuni e paraneoplastiche, che possono generare sintomi cognitivi, psichiatrici e crisi epilettiche, spesso simili a quelli delle patologie neurodegenerative o mentali.
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Neuropatie periferiche e miopatie immunomediate, come la miastenia gravis, che interessano nervi e muscoli.
Queste patologie colpiscono anche pazienti giovani, compresi bambini e adolescenti, con una lunga aspettativa di vita: ciò rende ancora più essenziale una diagnosi tempestiva, per evitare danni permanenti e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Il convegno internazionale a Verona
L’esperienza veronese è stata al centro del convegno “The evolving spectrum of neuroimmunological disorders”, organizzato presso il Polo Zanotto dell’Università di Verona. L’evento ha raccolto 300 partecipanti e 49 relatori di rilievo nazionale e internazionale, confermando l’importanza crescente di questo campo della medicina.
Durante il convegno, la dottoressa Mariotto ha sottolineato come l’iniziativa abbia favorito lo scambio di conoscenze e aggiornamenti clinici, contribuendo a migliorare la diagnosi precoce e la gestione terapeutica dei pazienti.
Una rete clinica e scientifica in evoluzione
Il laboratorio dell’ospedale di Borgo Roma rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pratica clinica e ricerca scientifica, offrendo ai pazienti l’accesso a percorsi diagnostici avanzati e trattamenti all’avanguardia. L’obiettivo è promuovere un modello di cura integrato, che consenta di affrontare patologie complesse con un approccio multidisciplinare e innovativo.
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