Ritrovato senza vita l’escursionista scomparso sul monte Baldo

Il corpo di Flavio Fiocco, 76 anni, è stato rinvenuto dopo oltre due settimane di ricerche tra gallerie e trincee del Baldo. Decisiva la segnalazione di due cacciatori.

Le ricerche del 76enne veronese Flavio Fiocco, scomparso dal 14 ottobre, si sono concluse tragicamente nella mattinata di lunedì 3 novembre. Il corpo dell’uomo, noto per la sua passione verso i sentieri della Grande Guerra, è stato rinvenuto sul monte Baldo dopo giorni di intense perlustrazioni.

Il ritrovamento è avvenuto attorno alle 11.30, quando una squadra del Soccorso alpino e speleologico di Verona, su indicazione di due cacciatori locali, ha deciso di ripercorrere il Sentiero dei Contrabbandieri, un vecchio tracciato della zona. Durante la discesa, i soccorritori hanno individuato alcuni effetti personali – tra cui uno zaino e un bastoncino – che li hanno condotti fino al punto in cui giaceva il corpo senza vita dell’escursionista.

L’intervento è stato complesso: la squadra ha dovuto calarsi per circa 30 metri lungo una parete verticale, attrezzando successivamente una discesa di 100 metri per raggiungere il luogo del ritrovamento. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata recuperata con l’elicottero della Guardia di finanza di Bolzano, in collaborazione con la squadra di terra, e trasportata al Campo sportivo di Ferrara di Monte Baldo, dove è stata consegnata al carro funebre.

Le operazioni hanno visto impegnati numerosi enti: Soccorso alpino di Verona, Guardia di finanza di Tione, Carabinieri e Carabinieri forestali, Vigili del fuoco e Associazioni di Protezione civile. L’intervento si è concluso poco prima delle 15.

La scomparsa di Fiocco era stata segnalata il 19 ottobre, cinque giorni dopo l’ultima volta che era stato visto. Le indagini hanno preso una svolta solo il 30 ottobre, quando è stata ritrovata un’auto abbandonata in una curva della strada che collega Ferrara di Monte Baldo a Novezza. Inizialmente si pensava appartenesse al fratello, ma i controlli sulle telecamere del traffico hanno confermato che era stato proprio Fiocco a guidare quel veicolo il giorno della scomparsa.

Le ricerche, sospese a causa del maltempo nei giorni precedenti, sono riprese la mattina del ritrovamento con una nuova perlustrazione dell’area. Gli operatori hanno battuto l’intero reticolo di gallerie e trincee dove, secondo i tracciamenti, il cellulare dell’uomo si era connesso l’ultima volta il 16 ottobre.

Fiocco, esperto camminatore e profondo conoscitore dei percorsi storici del Baldo, era solito esplorare i resti militari della Prima Guerra mondiale. La sua passione, purtroppo, si è trasformata in tragedia in uno dei luoghi che più amava.

Redazione

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