Un fiume di luci ha attraversato Castelnuovo del Garda, trasformando una serata di dolore in un forte messaggio collettivo contro la violenza di genere. Oltre 400 persone — tra cittadini, sindaci del territorio e rappresentanti istituzionali — hanno partecipato alla fiaccolata in memoria di Jessica Stappazzollo, la 33enne tragicamente uccisa dall’ex compagno Douglas Reis Pedroso.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, è diventata un momento di riflessione e denuncia, ma anche di solidarietà verso la famiglia della vittima. Le fiaccole, strette tra le mani dei partecipanti, hanno illuminato le vie del paese in un silenzio carico di commozione, simbolo della volontà di una comunità intera di dire basta alla violenza sulle donne.
Una comunità unita nel dolore
A guidare il corteo c’era Rosimeri Stappazzollo, la madre di Jessica, visibilmente provata ma sostenuta dall’affetto dei presenti. La sua presenza, segnata da un dolore profondo, ha reso il momento ancora più toccante. Ogni passo del corteo è stato un tributo alla memoria della figlia e a tutte le vittime di femminicidio.
Molti dei partecipanti hanno espresso il proprio dolore in silenzio, senza slogan né parole, lasciando che fossero le fiaccole accese a parlare, a testimoniare una ferita che non si rimargina e una necessità urgente di protezione e giustizia.
Un silenzio che vale più di mille parole
Il sindaco di Castelnuovo del Garda, Davide Sandrini, ha scelto di partecipare con discrezione, rispettando la gravità del momento. Nessun discorso ufficiale né dichiarazioni pubbliche: solo una fotografia pubblicata sul proprio profilo Facebook come gesto di vicinanza e partecipazione al dolore della famiglia Stappazzollo.
Un segno di rispetto che ha colpito la comunità, coerente con il clima di raccoglimento che ha contraddistinto l’intera manifestazione.
La tragedia che ha scosso il Paese
Jessica Stappazzollo è stata uccisa con numerose coltellate dal suo ex compagno, che avrebbe disattivato il braccialetto elettronico con cui era sottoposto a controllo. L’uomo aveva un passato di aggressioni e denunce, tra cui violenze nei confronti della sorella della vittima.
La giovane sarebbe morta 24 ore prima del ritrovamento, dopo aver più volte chiesto aiuto. La vicenda, che ha profondamente scosso l’opinione pubblica, ha riacceso il dibattito sulla protezione delle donne vittime di violenza e sull’efficacia delle misure preventive.
Un impegno che deve continuare
La fiaccolata di Castelnuovo del Garda è stata più di un momento di lutto: un appello a non dimenticare, a trasformare il dolore in consapevolezza e azione concreta. La comunità ha mostrato unità e coraggio, ribadendo che la memoria di Jessica non sarà vana.
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