Ztl di Verona, esplode il caso parcheggi: «Troppi plateatici, pochi stalli»

Il comitato “Vivere il Centro” scrive al sindaco Tommasi: chieste revoche delle deroghe Covid e più controlli su autorizzazioni e rumore

parcheggi

Torna al centro del dibattito la carenza di posti auto nella Ztl di Verona, un tema che da anni coinvolge residenti, amministrazione e commercianti, e che oggi si intreccia con l’estensione dei plateatici e la creazione di nuove aree pedonali urbane (Apu). A riaccendere il confronto è stata una lettera indirizzata al sindaco Damiano Tommasi dal comitato “Vivere il Centro”, rappresentato da Paolo Ricci e Franca Caramazza, in cui si denuncia una situazione diventata, a detta dei firmatari, “insostenibile” per chi abita nel centro storico.

Il punto critico è l’occupazione degli stalli da parte di tavolini e sedie dei locali, spesso autorizzati con deroghe nate in piena emergenza Covid, ma che – secondo il comitato – oggi non avrebbero più giustificazione, né sarebbero accompagnate da controlli adeguati. Nel 2023, 52 plateatici sono stati concessi in Ztl su 60 previsti, e 12 su 20 per motorini, numeri che per “Vivere il Centro” rappresentano comunque un sacrificio eccessivo di spazio pubblico in un’area già carente di parcheggi.

In particolare, i residenti chiedono al Comune di revocare le deroghe ancora vigenti e di avviare controlli periodici su più fronti: dalla regolarità delle autorizzazioni acustiche, al rispetto dei limiti di decibel, fino alla conformità dimensionale dei plateatici rispetto alle norme di sicurezza stradale e all’accessibilità per i mezzi di emergenza. Non solo: il comitato chiede anche trasparenza, domandando che gli esiti dei controlli siano resi pubblici.

L’assessora al Commercio Alessia Rotta, interpellata sulla questione, ha precisato che le deroghe legate alla pandemia non sono più attive dal 2023, e che il numero effettivo di plateatici concessi è inferiore rispetto a quelli autorizzabili secondo delibera. La presenza di nuovi tavolini, osservata in aree come via Pellicciai, via Rosa, corso Sant’Anastasia, è secondo l’amministrazione il risultato diretto dell’introduzione delle Apu, non dell’aumento delle concessioni. Queste nuove aree pedonali, spiega Rotta, sono state vagliate dalla Sovrintendenza e dalla Polizia Municipale, con protocolli specifici anche per la rimozione dei plateatici in determinate fasce orarie.

Tuttavia, per i residenti la realtà quotidiana racconta altro: i parcheggi diminuiscono, i tempi per trovare un posto si allungano, mentre i plateatici – ora anche permanenti – aumentano, spesso generando disturbo acustico fino a tarda notte.

Ulteriori criticità emergono anche lungo corso Porta Nuova, dove l’intervento di riqualificazione in corso ha comportato la temporanea soppressione di diversi stalli. Al momento non è stato reso noto il bilancio finale tra posti persi e nuovi spazi disponibili, ma è certo che il saldo sarà negativo per i veicoli privati, anche se – secondo il Comune – ci sarà un miglioramento dell’accessibilità generale, soprattutto per pedoni, ciclisti e mezzi alternativi.

La trasformazione del centro storico in un luogo più vivibile e meno congestionato è una delle priorità dichiarate dall’attuale amministrazione, ma resta aperto il delicato equilibrio tra esigenze di vivibilità, attività economiche e diritti dei residenti.

Redazione

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