Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli abusi sarebbero cominciati nel 2021 e si sarebbero protratti per circa due anni. A far emergere il caso non è stata una denuncia diretta, ma una diagnosi medica: la bambina era risultata positiva a un batterio che coincideva con quello contratto dal padre. Una scoperta che ha insospettito i sanitari e avviato le indagini, culminate con l’arresto dell’uomo.
Audizione protetta: il racconto raccapricciante della minore
Nel corso dell’audizione protetta, la piccola ha raccontato con parole semplici ma terribili la quotidianità degli abusi. “Non so più quante volte è successo”, avrebbe detto ai giudici, confermando la sistematicità delle violenze. I fatti si consumavano spesso nella cantina dell’abitazione, dove il padre portava la bambina lontano dagli altri familiari.
Il contesto domestico era già segnato da anni di maltrattamenti. La madre della vittima, ex compagna del 52enne, aveva subito ripetute aggressioni fisiche e aveva deciso di separarsi da lui. Nonostante la fine della relazione, l’uomo non aveva mai realmente smesso di esercitare controllo e violenza, continuando a presentarsi nella casa e approfittando della sua posizione di genitore per incontrare i figli.
L’uomo non aveva eseguito gli ordini del tribunale
Durante le indagini, il tribunale aveva imposto all’uomo l’obbligo di presentarsi regolarmente presso la caserma dei carabinieri, ma il provvedimento era stato disatteso più volte. Dopo mesi di violazioni, la misura è stata aggravata e si è arrivati alla custodia cautelare in carcere, eseguita a Cremona.
La condanna è stata pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare Paola Vacca, che ha riconosciuto la piena responsabilità dell’imputato per tutti i reati contestati. Secondo quanto riportato dal Corriere di Verona, la sentenza chiude una vicenda di straordinaria gravità, in cui la scoperta fortuita di un’infezione ha permesso di interrompere due anni di abusi taciuti e nascosti.
La giustizia ha messo fine a un incubo domestico iniziato nel silenzio e concluso solo grazie a un riscontro medico che ha rivelato l’inimmaginabile.
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