Manildo al Festival della Statistica: “La famiglia è l’infrastruttura sociale del Veneto”

Il candidato del centrosinistra propone casa, lavoro e asili nido gratuiti per affrontare il calo delle nascite

Manildo a Montorio

“Nessuno mette al mondo un figlio se non sente che c’è un futuro”. Con queste parole Giovanni Manildo, candidato alla presidenza del Veneto per la coalizione di centrosinistra, ha aperto il suo intervento al Festival della Statistica e della Demografia di Treviso, in un confronto pubblico con Alberto Stefani, candidato del centrodestra. Il tema centrale del dibattito è stato il drammatico calo della natalità nella regione, che secondo i dati citati ha visto quasi il 40% di nascite in meno dal 2008 a oggi.

Una regione che invecchia e si spopola

Per Manildo, i numeri non rappresentano un destino inevitabile, ma il risultato di un sistema che ha lasciato soli i giovani, senza adeguato supporto nella ricerca del lavoro, nella possibilità di trovare casa e nell’accesso ai servizi essenziali. “Non bastano i bonus, serve una visione complessiva – ha affermato – Oggi il rischio è quello di un Veneto che invecchia e si svuota. Ma possiamo invertire la rotta”.

Le proposte: casa, lavoro e servizi accessibili

Durante il suo intervento, il candidato ha illustrato le principali proposte del suo programma in tema di politiche familiari. Tra le più significative:

  • Un grande piano casa per giovani e famiglie, con canoni calmierati e fondi di garanzia per i mutui, pensato per facilitare l’accesso all’abitazione e favorire l’indipendenza abitativa.

  • La progressiva gratuità degli asili nido, ispirata alla sperimentazione già avviata a Vicenza, per ridurre i costi della cura e rendere più facile la conciliazione tra lavoro e famiglia.

  • Il contratto d’ingresso per i giovani, una misura destinata a integrare i primi stipendi e accompagnare i neodiplomati e neolaureati verso l’autonomia economica.

  • Investimenti nella sanità pubblica e nel sociale, con nuove assunzioni, potenziamento dei servizi domiciliari, attenzione al benessere mentale e sostegno ai caregiver familiari.

La famiglia come leva di giustizia sociale

Manildo ha insistito sull’importanza di riportare la famiglia al centro dell’agenda pubblica, non come argomento ideologico, ma come questione di giustizia sociale e strategia per il futuro. “Le nostre proposte valgono per tutte le famiglie, senza distinzioni. La Regione deve tornare a essere alleata delle persone, non un mero distributore di sussidi. Bisogna migliorare la qualità della vita, rafforzare il welfare e rendere il Veneto un luogo dove fare figli sia una scelta possibile e desiderabile”, ha spiegato.

Un nuovo modello di sviluppo regionale

In un momento in cui l’Italia intera affronta una crisi demografica strutturale, la proposta del candidato si articola in un modello integrato di politiche sociali, economiche e culturali, con l’obiettivo di costruire un territorio inclusivo, stabile e attrattivo. Manildo ha concluso il suo intervento con un appello chiaro: “Ricominciare dalle famiglie, dai giovani, dai bambini. È da lì che si costruisce un Veneto che torni a essere terra di futuro”.

Redazione

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