Controlli sui gas fluorurati: azienda veronese multata fino a 50mila euro

I carabinieri del Nipaaf di Verona hanno accertato una violazione del regolamento europeo sugli F-gas durante i controlli ambientali condotti tra estate e autunno.

Una violazione delle norme europee sulla gestione dei gas fluorurati è stata accertata dai carabinieri del Nipaaf di Verona, il Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale, al termine di una campagna di controlli svolta tra il periodo estivo e l’inizio dell’autunno. L’operazione, realizzata con il supporto del Nucleo carabinieri forestale di Tregnago, ha riguardato diverse aziende del territorio veronese operanti nel settore della distribuzione di F-gas, sostanze note per il loro elevato impatto sull’ambiente e sulla salute umana.

Gli F-gas (gas fluorurati a effetto serra) sono comunemente impiegati in impianti di refrigerazione, condizionamento e climatizzazione, sia in ambito civile che industriale, oltre che nei sistemi di raffreddamento dei veicoli. Proprio per il loro potenziale dannoso, l’Unione Europea ha introdotto una rigorosa regolamentazione che ne disciplina la produzione, la vendita, la tracciabilità e l’etichettatura, con l’obiettivo di ridurne l’emissione e favorire l’utilizzo di alternative meno inquinanti.

Durante le verifiche, i militari hanno controllato in particolare le modalità di gestione delle bombole contenenti gas fluorurati, verificando che la vendita avvenisse esclusivamente verso acquirenti certificati e che fossero rispettati gli obblighi di registrazione nella banca dati ufficiale e di rilascio delle Schede Dati di Sicurezza (SDS).

Da questi accertamenti è emersa una violazione del Regolamento UE riguardante l’etichettatura e le informazioni obbligatorie sui prodotti, da parte di una società del Veronese. L’azienda, secondo quanto rilevato dai carabinieri forestali, non avrebbe correttamente riportato i dati previsti dalla normativa, contravvenendo agli obblighi di trasparenza e tracciabilità imposti per legge.

La contestazione dell’illecito ha comportato una sanzione amministrativa compresa tra 5.000 e 50.000 euro, come previsto dal quadro normativo vigente. L’intervento rientra in un più ampio programma di controlli ambientali e agroalimentari che i reparti forestali dei carabinieri conducono su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di prevenire violazioni ambientali e promuovere pratiche sostenibili nel settore industriale.

Le autorità ribadiscono l’importanza del rispetto delle regole sulla gestione degli F-gas, fondamentali per contenere l’effetto serra e tutelare la qualità dell’aria. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi per verificare la piena conformità delle imprese alle direttive europee e ridurre l’impatto ambientale di queste sostanze.

Redazione

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