Approvato il Dup 2026–2028: a Verona investimenti su sport, sociale e inclusione

Il Consiglio comunale licenzia quattro delibere chiave: priorità a impianti sportivi, rigenerazione urbana, progetti per le fragilità e sostegno alle realtà sociali del territorio

Comune di Verona

Il Documento Unico di Programmazione 2026–2028 è stato approvato dal Consiglio comunale con 21 voti favorevoli e 8 contrari, segnando un passo importante nella pianificazione triennale della città di Verona. La delibera 74 comprende sia la sezione strategica (anni 2026–2027), che coincide con la fine dell’attuale mandato amministrativo, sia la sezione operativa, che copre l’intero triennio fino al 2028.

Rispetto alla versione di agosto, il Dup è stato aggiornato con modifiche e integrazioni derivate dalle osservazioni cittadine: in particolare, è stato accolto l’impegno a pubblicare online l’elenco aggiornato degli impianti sportivi e quello per la tutela del verde nei quartieri. Il documento sarà ulteriormente integrato entro il 15 novembre con lo schema di bilancio previsionale e i programmi settoriali.

Tra gli obiettivi strategici confermati: la riqualificazione dello stadio Bentegodi, con due manifestazioni d’interesse già ricevute. L’intervento punta anche alla candidatura di Verona tra le sedi degli Europei di calcio 2032, con avvio lavori previsto dopo il 2026.

Palestre scolastiche aperte alle associazioni: firmata la convenzione

Approvata all’unanimità la delibera 79/2025 che disciplina la gestione delle palestre scolastiche provinciali in orario extrascolastico per l’anno scolastico 2025/2026. La convenzione con la Provincia di Verona permetterà al Comune di assegnare spazi ad associazioni e società sportive locali.

La nuova intesa stabilisce regole chiare per l’uso degli impianti:

  • obbligo della presenza di un addetto formato per la prevenzione incendi;

  • numero massimo di persone basato sulle uscite di sicurezza;

  • utilizzo solo per allenamenti, salvo adeguamenti per eventi con pubblico.

Le tariffe orarie restano invariate, smentendo le ipotesi di aumento, e la gestione sarà affidata alla Direzione Sport e Benessere. Le spese saranno rimborsate alla Provincia in base all’effettivo utilizzo.

Trenta anni a Cuore Blu: più stabilità per i servizi sull’autismo

Con 30 anni di proroga alla concessione dell’immobile in via Castello San Felice, il Comune di Verona ha scelto di sostenere concretamente la Fondazione Cuore Blu – Vivere gli Autismi, impegnata in progetti di assistenza e inclusione per persone con autismo.

L’edificio, già in uso alla fondazione, ospita un poliambulatorio sanitario, un centro diurno e prevede anche l’avvio di weekend di pronta accoglienza. Tra gli interventi in programma:

  • realizzazione di una veranda didattica al secondo piano per laboratori e aule;

  • installazione di un impianto fotovoltaico, in parte finanziato dalla Regione Veneto con 108.000 euro.

La proroga è condizione necessaria per ottenere nuovi finanziamenti e completare gli interventi, garantendo così continuità e sostenibilità al progetto. La Fondazione, attiva dal 2022 nella sede, si fonda sull’impegno di quattro madri e una sociologa che hanno trasformato un bisogno in un punto di riferimento per la comunità.

Ex Garden Gianbenini diventa polo sociale per l’inclusione lavorativa

Approvata anche la delibera 70/2025, che prevede la trasformazione del compendio “Garden Gianbenini” di via Gardesane in una struttura operativa della Cooperativa Sociale San Giovanni Calabria, attiva da oltre 50 anni nel reinserimento di persone fragili.

Il progetto prevede:

  • ristrutturazione degli edifici esistenti, con riqualificazione energetica e adeguamenti interni;

  • spostamento dell’impianto di trattamento rifiuti sul lato Nord del lotto, con nuovo accesso dedicato;

  • realizzazione di spazi produttivi e direzionali legati alle attività della cooperativa;

  • possibile apertura futura di un punto ristoro interno aperto al pubblico.

La convenzione avrà una durata di 30 anni e garantirà alla cooperativa gli spazi necessari per continuare il suo lavoro a favore dell’inclusione sociale. Solo nel 2023, la cooperativa ha impiegato 239 lavoratori, di cui 55 con fragilità, e ospitato 49 tirocinanti in percorsi formativi.

Un progetto di rigenerazione urbana a scopo sociale, con il sostegno della Circoscrizione 3^ e della Direzione Servizi Sociali, che restituisce valore e funzione a un complesso dismesso attraverso il lavoro e la solidarietà.

Redazione

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