Nel cuore di una città tecnologicamente avanzata, gli automobilisti veronesi sembrano ignorare innovazioni e buon senso. Bluetooth, viva voce e dispositivi smart non bastano a contenere l’indisciplina al volante: quasi un conducente ogni due giorni viene multato per l’uso del cellulare tradizionale, appoggiato all’orecchio durante la guida.
È quanto emerge dal rapporto annuale della Polizia locale di Verona, relativo all’attività svolta dal 1° settembre 2024 al 1° ottobre 2025, presentato in occasione del 159° anniversario del corpo, celebrato in piazza Bra il 6 ottobre. Un documento di trenta pagine che restituisce un quadro preoccupante della viabilità cittadina, dominata da disattenzione e scarsa disciplina.
Nel corso dell’anno, sono state accertate 270.229 violazioni al Codice della strada, un dato che colloca Verona ai vertici regionali per numero di sanzioni. Quasi la metà di queste infrazioni è stata rilevata grazie ai varchi elettronici e alle telecamere installate nei punti più trafficati, come stradone San Fermo e via XXIV Maggio, mentre 218 automobilisti sono stati sorpresi direttamente dalle pattuglie in servizio.
Tra le infrazioni più frequenti spiccano 69mila sanzioni per divieto di sosta e 42.689 superamenti dei limiti di velocità. Non mancano i passaggi con il rosso – 1.694 casi registrati – e oltre 400 violazioni di stop e precedenze. Ogni giorno, in media, 187 multe vengono elevate nel territorio comunale, con sei veicoli rimossi per intralcio alla circolazione e 140 punti patente decurtati quotidianamente.
Ma non è tutto. Il rapporto segnala 449 veicoli sprovvisti di assicurazione, 224 automobilisti senza cintura di sicurezza e 1.167 sanzioni per uso scorretto dei monopattini elettrici, mentre 217 conducenti sono risultati alterati alla guida. Dati che confermano un problema diffuso di sicurezza stradale e scarsa consapevolezza delle norme.
Particolarmente significativo è anche il numero di accessi non autorizzati nelle Zone a Traffico Limitato: 163mila passaggi irregolari in un solo anno, nonostante la presenza di segnaletica e varchi elettronici. Una cifra elevata, anche considerando che gli ospiti di alberghi e strutture ricettive possono comunicare le proprie targhe per l’inserimento negli elenchi gestiti dall’ufficio comunale competente.
Il dato complessivo mette in evidenza una città che si muove troppo spesso “fuori dalle regole”, con un’abitudine consolidata a cercare scorciatoie, violare corsie preferenziali e ignorare divieti. E mentre Verona investe in tecnologie per il controllo del traffico e la sicurezza, il comportamento dei suoi automobilisti sembra ancora ancorato al passato, tra disattenzione, fretta e scarsa responsabilità civica.
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