Si sblocca la vicenda delle palestre scolastiche chiuse a Verona, che aveva generato forte disagio tra associazioni sportive, studenti e famiglie. Dopo l’incontro convocato dal Prefetto Demetrio Martino, alla presenza del presidente della Provincia Flavio Pasini, del sindaco Damiano Tommasi, dei vigili del fuoco e dei tecnici degli enti competenti, è stata individuata una strada per consentire la ripresa delle attività extrascolastiche.
La soluzione prevede l’individuazione e la trasmissione ai vigili del fuoco di misure compensative specifiche per ciascuna palestra, così da permettere la riapertura delle strutture in pochi giorni. Parallelamente, continuerà l’iter già avviato alla fine del 2024 per la progettazione degli interventi definitivi di riqualificazione, con l’obiettivo di adeguare tutti gli impianti alle norme di sicurezza entro la fine del 2027.
Il Prefetto ha parlato di un “problema di rilievo” che necessitava di un intervento tempestivo e ha garantito che, grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti, nei prossimi giorni arriverà il via libera all’utilizzo delle palestre. Resta comunque l’obbligo di rispettare la normativa nazionale, volta a garantire standard più elevati di sicurezza negli spazi sportivi.
Il presidente della Provincia, Flavio Pasini, ha annunciato lo stanziamento di 3,5 milioni di euro da inserire nel bilancio per finanziare gli adeguamenti. “Non è un impegno preso oggi, ma un percorso avviato a fine 2024 con l’analisi delle criticità palestra per palestra – ha spiegato –. L’incontro con il Prefetto ha consentito di superare un’impasse tecnico-burocratica che rischiava di prolungare la chiusura, creando un disagio inaccettabile per migliaia di sportivi. Ora possiamo lavorare con la certezza che le soluzioni ci sono”.
Il piano prevede anche il ritorno alla precedente versione della convenzione di gestione delle palestre tra Provincia e Comuni, giudicata più sostenibile. Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha accolto positivamente la scelta, sottolineando che così “non si caricano associazioni e società sportive di adempimenti troppo onerosi”. Tuttavia, ha evidenziato il “paradosso” di impianti che risultano regolari durante le ore scolastiche ma non conformi per le attività extrascolastiche, chiedendo un intervento normativo nazionale che chiarisca definitivamente la questione.
Con le misure transitorie e i fondi stanziati, la prospettiva è di riaprire rapidamente le palestre agli sportivi veronesi, garantendo al contempo il percorso verso una messa a norma completa entro i prossimi tre anni.
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