Con l’inaugurazione del nuovo edificio Biologico 3, avvenuta il 25 settembre 2025, l’università di Verona compie un significativo passo avanti nel potenziamento del proprio polo scientifico-tecnologico situato nel quartiere Borgo Roma. La struttura, destinata alla didattica universitaria e alla ricerca interdisciplinare, si presenta come un esempio concreto di efficienza energetica, funzionalità e innovazione al servizio degli studenti, dei docenti e del territorio.
Uno spazio moderno per studenti e ricercatori
L’edificio si sviluppa su quattro piani più un seminterrato, per una superficie totale di 4.933 metri quadrati. Al suo interno sono stati realizzati dieci aule, per oltre 1.200 posti a sedere, tra cui due aule magne da 216 posti pensate per eventi di ampio respiro. A queste si aggiungono nove laboratori didattici avanzati, dotati di cappe e armadi aspiranti, banchi tecnici e dispositivi audio-video di ultima generazione. Tutti gli ambienti sono cablati e attrezzati per la didattica digitale, favorendo un approccio formativo moderno e inclusivo.
Un progetto nato per rispondere alle esigenze del territorio
«Questo edificio – ha affermato il rettore Pier Francesco Nocini – risponde concretamente ai bisogni della nostra comunità accademica e al contempo rafforza il legame con il territorio. Offriamo spazi adeguati per la formazione e strumenti tecnologici per le attività di ricerca, puntando a una didattica di qualità e all’innovazione scientifica». Il progetto rientra in un più ampio programma di riqualificazione e ampliamento edilizio iniziato nel 2023 e concluso nell’agosto 2025, fortemente voluto durante il suo mandato rettorale.
Sostenibilità ambientale al centro del progetto
Uno degli elementi distintivi del Biologico 3 è la sostenibilità ambientale. La struttura è classificata in classe energetica A4, il livello massimo di efficienza previsto. Sulla copertura è stato installato un impianto fotovoltaico da 74,7 kW, in grado di generare circa 116.800 kWh all’anno, evitando l’emissione di oltre 72 tonnellate di CO₂. Il seminterrato ospita le principali infrastrutture tecnologiche e impiantistiche, garantendo una gestione efficiente dei consumi energetici e una manutenzione agevolata.
Un investimento strategico per la formazione scientifica
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro, di cui 3,3 milioni destinati all’allestimento interno e alla sistemazione delle aree esterne, tra cui parcheggi, percorsi pedonali e spazi verdi. Una parte significativa del finanziamento è arrivata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, a testimonianza dell’importanza strategica dell’opera nel contesto nazionale.
Un polo integrato per le scienze della vita
Il nuovo Biologico 3 ospiterà attività didattiche e scientifiche dei dipartimenti di Ingegneria per la Medicina di Innovazione, Neuroscienze, Biomedicina e Movimento, rafforzando l’offerta formativa in ambito biotecnologico e farmaceutico. La struttura sarà un punto di riferimento per i corsi di laurea in Biotecnologie e Farmacia, favorendo la collaborazione tra discipline e la sperimentazione di nuovi percorsi di ricerca.
Collegamento diretto con le strutture esistenti
Il nuovo edificio si integra fisicamente e funzionalmente con il complesso dei “Biologici” già presenti nel campus, creando un polo compatto e sinergico per lo sviluppo delle scienze della vita a Verona. Grazie alla sua posizione strategica e alla qualità degli spazi, il Biologico 3 si candida a diventare uno dei principali hub scientifici del Nord Italia.
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