Verona, palestre scolastiche chiuse per mancanza di norme antincendio: società sportive in rivolta

Ventina di impianti fermi in città: il Comune contesta le prescrizioni della Provincia e chiede regole più sostenibili per associazioni e società dilettantistiche

Palestra scuola

A Verona esplode la polemica sulla gestione delle palestre scolastiche provinciali. Una ventina di impianti in città risultano inutilizzabili dalle società sportive a causa della mancanza di autorizzazioni antincendio e di nuove regole introdotte dalla Provincia, che stanno bloccando allenamenti e attività extrascolastiche.

Le richieste della Provincia

Il protocollo predisposto dalla Provincia per l’assegnazione degli spazi introduce condizioni considerate troppo rigide dalle associazioni e dallo stesso Comune. Tra queste:

  • divieto di attività sportive quando nell’istituto si svolgono lezioni pomeridiane, consigli di classe, corsi di sostegno o iniziative culturali;

  • obbligo di un sorvegliante scolastico nelle palestre collegate alla scuola tramite uscite di sicurezza, con costi a carico delle società sportive;

  • attestazioni formali richieste al Comune sul rispetto degli obblighi da parte delle associazioni utilizzatrici.

La posizione del Comune

Da Palazzo Barbieri arriva una presa di posizione netta. Secondo l’amministrazione, le prescrizioni «nei fatti rendono impossibile l’utilizzo delle palestre provinciali in orario non scolastico». Il Comune ricorda inoltre che la legge attribuisce alla Provincia, in quanto ente proprietario degli immobili, l’obbligo di mettere a disposizione palestre e impianti sportivi degli istituti superiori alle società dilettantistiche del territorio, compatibilmente con le esigenze didattiche.

Società sportive penalizzate

Il blocco ha colpito decine di realtà dilettantistiche, che ora si trovano senza spazi per allenamenti e competizioni. Le associazioni parlano di un danno enorme, soprattutto all’inizio della stagione sportiva, con il rischio di perdere iscritti e di compromettere attività consolidate negli anni.

Apertura al dialogo

Nonostante il braccio di ferro, il Comune si è detto disponibile a proseguire sulla via della convenzione, purché la Provincia riveda le condizioni attuali, giudicate insostenibili sia per le società sportive sia per gli stessi enti locali. L’obiettivo condiviso resta quello di garantire un effettivo utilizzo delle palestre, salvaguardando al tempo stesso sicurezza e regolarità amministrativa.

Redazione

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