Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per chiedere la fine del conflitto a Gaza ha registrato una partecipazione significativa nelle scuole di Verona. In diversi istituti cittadini, sia gli insegnanti che gli studenti hanno aderito alla protesta, manifestando in vari modi la loro posizione a favore della causa palestinese.
Al liceo Maffei, situato nel centro storico della città, è stata affissa una bandiera palestinese alle finestre dei piani alti, visibile da tutta la piazza antistante. La mobilitazione ha coinvolto non solo il corpo docente, ma anche un numero consistente di studenti, alcuni dei quali si sono diretti verso il centro per partecipare ai presidi organizzati, mentre altri hanno raggiunto le manifestazioni previste a Venezia.
Anche alla scuola media Caliari l’adesione è stata totale, con tutti gli insegnanti che hanno incrociato le braccia. Molti alunni si sono uniti alla protesta, portando in corteo le bandiere palestinesi e prendendo parte attivamente all’iniziativa.
Situazione analoga al liceo Cangrande, dove la partecipazione allo sciopero da parte dei docenti è stata completa. Dopo un’attesa di circa mezz’ora davanti all’edificio, gli studenti hanno deciso di tornare a casa o unirsi ai gruppi di manifestanti già presenti nel centro cittadino.
Più variegato invece il quadro al liceo Fracastoro, dove una parte degli alunni è regolarmente entrata in aula durante la prima ora, in attesa di verificare l’eventuale adesione allo sciopero anche da parte degli insegnanti del secondo turno. L’istituto aveva informato preventivamente le famiglie tramite una circolare, invitando alla cautela nella gestione della giornata.
Lo sciopero generale, indetto per l’intera giornata, ha avuto ripercussioni anche sul settore dei trasporti, con possibili disagi segnalati fin dalle prime ore del mattino. L’obiettivo dichiarato dai sindacati promotori è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni italiane sulla crisi umanitaria in atto nella Striscia di Gaza, chiedendo la fine immediata delle ostilità e il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.
La mobilitazione a Verona si inserisce in un quadro nazionale più ampio, dove decine di città hanno visto presidi, cortei e manifestazioni di solidarietà. Le scuole, ancora una volta, si confermano luoghi centrali del dibattito sociale e politico, con una partecipazione attiva da parte di studenti e docenti su temi di respiro internazionale.
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